(SCHEDA) SPAZIO: 20 ANNI DI ASI, 44 ANNI DI MISSIONI SPAZIALI

(AGI) - Roma, 30 mag. - La Iss sta diventando una realta’ e l’Italia svolge oggi un ruolo di primo piano nella realizzazione di questa grande infrastruttura spaziale. Nei suoi dodici anni di storia l’Asi ha segnato importanti e significativi successi nei diversi comparti del settore spaziale: dalle telecomunicazioni e navigazione all’Osservazione della Terra, alla tecnologia e scienza. Il primo satellite di telecomunicazione, come accennato, e’ il Sirio nel 1977, cui seguiranno Italsat F1 e F2, rispettivamente nel 1991 e nel 1996. In ambito Esa l’Italia e’ tra i principali sostenitori del settore telecomunicazioni e Navigazione Satellitare, sia a livello economico che industriale. Da menzionare il lancio del satellite Hais (2001) e dei primi due satelliti della costellazione Galileo, Giove A (2005) e Giove B (2008). Nell’aprile del 1994 con la prima missione X Sar, e in agosto con la seconda, il nostro Paese mette a frutto il proprio lavoro nel campo dell’Osservazione della Terra, anche attraverso la partecipazione alla missione Shuttle Srtm del febbraio 2000, che segna la prima mappatura tridimensionale globale del pianeta. Ma il fiore all’occhiello dell’Italia si chiama COSMO-SkyMed. Nel 2007 l’Asi e il ministero della Difesa mettono in orbita dalla base californiana di Vandenberg i primi due dei quattro satelliti che comporranno la prima costellazione satellitare con copertura globale e ognitempo di Osservazione della Terra. COSMO-SkyMed e’ un progetto tutto italiano ed e’ il programma piu’ importante fin qui realizzato dall’Asi: un sistema satellitare che potrebbe essere l’ossatura del sistema europeo GMes e che, con i satelliti argentini Saocom e i satelliti francesi Helios II, rappresenta la massima realta’ mondiale nel settore dell’Osservazione della Terra. Nel settore della scienza, nel ‘92 e nel ‘96 si svolgono le missioni Tehetered, mentre nel 1997 si da’ il via alla missione Cassini/Huygens, destinata al sistema di Saturno dove e’ giunta nel luglio del 2004. Cassini mostra da subito di andare oltre le piu’ ottimistiche previsioni da parte degli scienziati, fornendo una quantita’ di informazioni che permetteranno di comprendere il nostro sistema solare e la sua storia. Sono anni di successi che trovano nel satellite BeppoSAX il loro simbolo. Questo satellite astronomico, rientrato nell’atmosfera nell’aprile del 2003, ha contribuito a risolvere il mistero dei lampi di raggi gamma, tanto da meritarsi un prestigioso premio internazionale, il Premio Bruno Rossi, e da dare vita a nuove e promettenti missioni: come Swift, satellite Nasa nato in collaborazione con l’Asi e frutto dei risultati di BeppoSAX, lanciato nel novembre del 2004. Ma soprattutto ha dato vita alla missione tutta italiana Agile, che ha raggiunto la sua orbita a bordo di un vettore indiano nell’aprile del 2007.(AGI)

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