LAVORO: SARDEGNA, NEL 2007 CIRCA 5.400 OCCUPATI IN PIU’
(AGI) - Cagliari, 19 Luglio - In Sardegna nel 2007 l’occupazione e’ aumentata dello 0,9% rispetto al 2006, pari a circa 5.400 unita’ in piu’. Gli inoccupati sono diminuiti dello 8,8% (-6.500 unita’) e la forza lavoro e’ calata dello 0,2%, pari a circa 1.100 unita’. Va peggio nel Mezzogiorno nel complesso, che si e’ fermato a crescita zero e che risente del peso del sommerso, con assorbe quasi un lavoratore su cinque. Il tasso di disoccupazione nelle regioni del Sud e nelle isole sfiora il 28%, a fronte del 6,9% di quelle del centro-Nord. Così risulta in ripresa l’emigrazione dal Mezzogiorno: l’anno scorso 120.000 persone, la maggior parte uomini al di sotto dei 45 anni, con titoli di studio medio-alti, sono emigrate per mancanza di lavoro. Negli ultimi 10 anni si stima che sia siano state oltre 600mila.
E’ quanto emerge da un’indagine pubblicata dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, basata su dati Istat elaborati dall’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno e inseriti nel rapporto 2008 sull’Economia nel Mezzogiorno della Svimez.
Se si analizza l’andamento dell’occupazione nelle regioni meridionali, emergono profonde differenze sia nel risultato medio dell’anno, sia nell’andamento all’interno dei quattro trimestri. Sempre con riferimento al 2007, si segnalano per il secondo anno consecutivo i risultati positivi del Molise (2,5%) e della Puglia (2,2%), seguiti dall’Abruzzo (0,8%). Al contrario, in Calabria (-2,0%) la contrazione dell’occupazione e’ particolarmente accentuata, mentre nelle altre regioni del Sud si aggira attorno al punto percentuale. In Campania (-0,7%), per il secondo anno consecutivo, l’aumento dell’occupazione industriale (2,4%) viene annullato dalla flessione nei servizi (-0,9%). (AGI)
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