ELECTROLUX: FIM-CISL, A SETTEMBRE NEGOZIATO PER AREA SCANDICCI

(AGI) - Roma, 31 lug. - Si aprira’ il 3 settembre 2008 un negoziato tra Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil ed Energia Futura, la societa’ dell’energia rinnovabile scelta da Electrolux per la reindustrializzazione dell’area di Scandicci (Firenze). Il mandato a Fim, Fiom, Uilm e’ giunto dalle assemblee dei lavoratori, svoltesi oggi nello stabilimento fiorentino, convocate dai sindacati metalmeccanici per illustrare il piano prescelto da Electrolux e presentato ieri a Roma dalla multinazionale svedese e da Energia Futura. “Il mandato che abbiamo ricevuto - spiega Gianni Castellan, coordinatore nazionale Fim del gruppo Electrolux e segretario della Fim del Veneto - verte principalmente su tre punti, sui quali apriremo un negoziato con Energia Futura a partire dal 3 settembre. Innanzitutto e’ da chiarire il destino complessivo dell’area e delle strutture che Electrolux mette a disposizione del nuovo imprenditore per la reindustrializzazione. In secondo luogo, va completato nel dettaglio il piano industriale, in particolare riguardo al settore dell’eolico, dove e’ prevista la ricollocazione di 80 lavoratori. Infine, la societa’ deve presentare il conto economico. Fatti questi tre passaggi - prosegue Castellan - andranno chiariti i termini contrattuali dell’operazione: se i 370 posti annunciati possono crescere, per evitare che dal nuovo progetto restino fuori circa 70 persone; quale contratto nazionale di lavoro verra’ applicato, quali saranno le condizioni salariali e di orario. Si parla di 3 turni - sottolinea il dirigente della Fim - e questo creerebbe problemi per l’occupazione femminile, che nello stabilimento di Scandicci raggiunge il 20%”. Avviato questo pezzo di negoziato con Energia Futura, il confronto proseguira’ con Electrolux, a partire dallo stesso pomeriggio del 3 settembre, riguardo al futuro di Susegana (Treviso). “Qui le posizioni restano distanti - dice ancora Castellan - vogliamo un piano che nel medio lungo termine garantisca la riorganizzazione del freddo a Susegana, senza licenziamenti e la salvaguardia della produzione del frigo in Italia. Pertanto - conclude - quello del 3 settembre e’ un appuntamento estremamente importante, che aprira’ un’altra fase negoziale cruciale per il sindacato e i lavoratori”. (AGI)

Red/Mas