POVERTA’: CISL, 2008 ANNO DI PROFONDA CRISI IN SARDEGNA

(AGI) - Cagliari, 30 dic. - I dati Istat sulle forze lavoro relativi al terzo trimestre 2008 rilevano un tasso di disoccupazione al 10,8% (+2,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente). Il dato degli occupati rivela un +3.000 unita’ rispetto allo stesso trimestre del 2007, ma si registra un calo di oltre 5.000 unita’ nell’ambito del lavoro dipendente, con un crollo del settore industriale (-21.000 addetti, di cui ben 16.8000 dipendenti) sia nella componente manifatturiera, sia nelle costruzioni).

“Migliaia di persone vivono con un reddito insufficiente, sicuramente sotto la soglia della poverta’ relativa calcolata in 970,34 euro mensili per due componenti”, sottolinea la Cisl. “Il valore medio mensile delle pensioni sarde e’ stato nel 2008 di 614,22 euro. A titolo di esempio, l’importo medio mensile delle pensioni e assegni sociali e’ stato di 318,34; l’importo medio mensile delle pensioni ai superstiti di 486,14; l’importo medio mensile delle pensioni di vecchiaia di 880,13″.

L’indennita’ dei lavoratori in mobilita’ e’ inizialmente di poco meno di 1.000 euro/mese; mentre per i lavoratori in mobilita’ in deroga il primo anno e’ di 780 euro/mese circa, successivamente 430 euro mensili, mentre i lavoratori socialmente utili hanno un’indennita’ di 513 euro/mese circa. I lavoratori in Cigs e Cigs in deroga hanno un’indennita’ di primo anno tra 998 e 830 euro, dal secondo anno rispettivamente 658 euro e 547 euro.

“A questi dati”, conclude la Cisl, “e’ necessario aggiungere il fenomeno in aumento del lavoro precario che in Sardegna sta assumendo una forte connotazione: il tasso di irregolarita’ e’ del 17,8% mentre il part-time raggiunge la percentuale del 9,1% rispetto ai dipendenti totali”. (AGI)

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