CRISI: CIGS PER 520 DIPENDENTI DAL 19 GENNAIO ALLA RATTI
(AGI) - Milano, 10 gen. - Scattera’ dal 19 gennaio la cassa integrazione straordinaria per 520 dipendenti della Ratti di Guanzate (Como). All’indomani dell’accordo, raggiunto ieri sera, tra azienda e sindacati, i lavoratori hanno ben poca voglia di commentare pur consapevoli che poteva andare peggio. Soddisfazione viene espressa, invece, da Gloria Paolini della Femca Cisl: “Siamo riusciti a superare le iniziali ritrosie. L’importante e’ che sia stato riconosciuto il contributo economico di solidarieta’ per i lavoratori. La Ratti si e’ impegnata a elargire un bonus a sostegno dello stipendio, dai 100 ai 200 euro mensili. Il Tfr dei lavoratori fungera’ da garanzia”.
L’accordo prevede che i lavoratori interessati dalla cassa ci restino per 12 mesi mentre i vertici aziendali hanno rassicurato sull’intenzione di ridurre al minimo possibili gli eventuali tagli occupazionali che nel corso del 2009 potrebbero aggirarsi sulle 130 unita’, effettuati sulla base della prevista riduzione del fatturato. Tra colori che saranno ‘tagliati’ pare vi siano due dirigenti. Per quanto riguarda il piano industriale, la Ratti ha confermato la volonta’ di chiudere lo stabilimento in Romania riportando la produzione a Guanzate. In questo caso perderanno il posto circa 220 dipendenti. Un percorso di smantellamento della sede estera gia’ in atto partendo dalla stamperia. Quindi seguira’ la chiusura della tessitura. La Ratti conferma anche la volonta’ di ridurre le consulenze esterne che scenderanno a 15 dalle attuali 35. “L’avvio della cassa integrazione straordinaria per un numero cosi’ alto di lavoratori e’ solo un atto prudenziale e del tutto volto a tutelare i livelli occupazionali”, spiega Donatella Ratti, presidente del gruppo. (AGI)
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