INDUSTRIA: UNIONCAMERE, POSSIBILE PIU’CRESCITA E MENO RIFIUTI

(AGI) - Roma, 31 mar. - Dall’analisi dei dati contenuti nel modello unico di dichiarazione ambientale e’ emerso che le regioni del Nord-Italia che producono piu’ rifiuti in senso assoluto presentano un basso valore di rifiuti per unita’ di valore aggiunto, mentre le principali regioni del Sud-Italia hanno una piu’ bassa produzione di rifiuti associata, pero’, ad un piu’ alto rapporto tra rifiuti e valore aggiunto.

Il rapporto tra quantita’ di rifiuti prodotti e valore aggiunto dell’industria in senso stretto ha subito in tutte le regioni un graduale aumento nel periodo in esame. Il valore medio italiano e’ passato da 138 tonnellate per milione di euro nel 1998 a 211 tonnellate per milione di euro nel 2004, con un aumento del 54% circa rispetto all’inizio del periodo in esame. Nella figura riportata in basso si vede come il valore aggiunto dell’industria in senso stretto sia aumentato percentualmente, nel periodo considerato, molto meno della produzione di rifiuti.

Lo studio ha evidenziato una marcata diversita’ tra i tassi di crescita della produzione dei rifiuti e dell’attivita’ produttiva rappresentata dal valore aggiunto: tra il 1998 ed il 2004, a fronte di una crescita dei rifiuti speciali totali in Italia di piu’ dell’80% e di un aumento dei rifiuti dell’industria in senso stretto di poco meno del 60%, si e’ assistito ad una bassa crescita del valore aggiunto complessivamente prodotto dall’Italia (che ammonta a quasi 10 punti percentuali) e a un lieve calo del valore aggiunto industriale. (AGI)

Red (Segue)