CONSUMI: CONFAGRICOLTURA SICILIA, NO ARANCIATE SENZA ARANCE

(AGI) - Palermo, 31 mar. - La Confagricoltura siciliana esprime in una nota “netta contrarieta’ al provvedimento approvato in prima battuta dal Senato e che riguarda l’abolizione della percentuale minima di succo per la preparazione di aranciate”. Secondo l’organizzazione regionale “c’e’ poco da aggiungere al coro di proteste contro una iniziativa, di ispirazione comunitaria, che e’ anche uscita nel momento meno opportuno anche a causa della crisi economica che sta colpendo anche i consumi alimentari”. Confagricoltura evidenzia che al di la’ degli obblighi imposti dalla legislazione comunitaria “vi e’ anche, da parte degli Stati membri dell’Ue, la possibilita’, se non di rinegoziare, di allungare i termini del recepimento in quanto non si tratta di disposizioni di carattere immediato come quelle che hanno per oggetto la tutela della salute umana”. Il presidente regionale dell’organizzazione Gerardo Diana ricorda che “per aspetti ancora piu’ importanti, come il recepimento delle disposizioni in materia di emissioni, il governo e’ intervenuto per ritardare i termini dell’adeguamento motivando tale richiesta con il fatto che in piena crisi le aziende non sarebbero state in grado di effettuare nuovi investimenti”. Per quanto riguarda l’aspetto specifico, la Confagricoltura rileva che con l’entrata in vigore dell’aiuto disaccoppiato sono venuti meno tutte le misure a sostegno della trasformazione industriale degli agrumi. “Azzerare per legge la possibilita’ di utilizzare, almeno in minima parte i succhi di agrumi per la preparazione delle bevande - evidenzia ancora Diana - significa togliere una ulteriore possibilita’ economica ai produttori e far scomparire definitivamente una parte significativa dell’industria siciliana”. Secondo Confagricoltura, per un tale prodotto la denominazione “piu’ logica sarebbe quella di ‘acqua al colore di…”. (AGI)

Rap