TERREMOTO: NASCE IL TAVOLO DELLE PROFESSIONI DELL’AREA TECNICA
(AGI) - Milano, 22 apr. - Per affrontare l’emergenza terremoto in Abruzzo nasce oggi il tavolo delle professioni dell’area tecnica Con l’unanime adesione dei Consigli Nazionali delle Professioni tecniche. “L’unita’ di intenti e di spirito collaborativo nei confronti di un evento tanto drammatico - si legge in una nota - ha portato alla nascita del tavolo interprofessionale dell’area tecnica, composto dai Consigli Nazionali degli agrotecnici, architetti, chimici, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, ingegneri, periti agrari, periti industriali, tecnologi alimentari”. Un organismo a carattere permanente che avra’ il compito di valutare le questioni di tipo tecnico relative alle costruzioni di edifici pubblici, privati e relative infrastrutture, dall’applicazione delle normative sismiche alle questioni legate alla sicurezza e all’efficienza del patrimonio edile nazionale e, in generale, alla gestione in sicurezza del territorio. Le professioni pongono innanzitutto all’attenzione della societa’ civile una questione di natura etica e morale legata all’evento sismico: si riafferma il ruolo fondamentale degli Ordini professionali nell’individuazione di eventuali responsabilita’ e negligenze da parte dei professionisti per quanto riguarda le opere realizzate in maniera irregolare. Un atto dovuto e di sensibilita’ per rivalutare ancora una volta il prestigio e la competenza di decine di migliaia di professionisti che giornalmente prestano la loro opera con competenza e professionalita’.” Il tavolo - spiegano i promotori - “sara’ espressamente impegnato e avra’ un ruolo significativo per quanto concerne l’evento sismico in Abruzzo dove, superata la prima fase in cui si richiedono esclusivamente specifiche competenze in ambito strutturale, agira’ in maniera collegiale - ed in stretta collaborazione con le autorita’ preposte - nell’attivita’ di ricostruzione del patrimonio edilizio e nelle attivita’ di sviluppo locale e dell’ambiente urbano e rurale. Inoltre, i professionisti auspicano l’introduzione di norme tecniche rigorose ed adeguate alle esigenze scientifiche e tecnologiche contemporanee”.
Ma le iniziative del “tavolo” non si esauriscono qui: tra le proposte, anche l’introduzione, in ambito edilizio, dell’obbligatorieta’ della redazione del “libretto del fabbricato”, documento che ricostruisce la storia dell’edificio e ne segue la vita. “Il libretto - spiegano - conterra’ tutti i passaggi di controllo degli immobili, con la programmazione degli interventi di manutenzione secondo una tempistica precisa e rigorosa, permettendo quindi un monitoraggio continuo e permanente degli edifici da parte dei tecnici preposti a tale compito, a garanzia della sicurezza della collettivita’”. (AGI)
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