CHIMICA: SARTOR, MANCANO I PRESUPPOSTI PER PROSEGUIRE
(AGI) - Treviso, 30 apr. - “Questo discorso non l’avrei mai voluto fare, purtroppo siamo arrivati alla conclusione, ed e’ una cosa doverosa: in questo progetto ci ho creduto e ci credo tuttora, ma sono venuti a mancare i presupposti per andare avanti”. Con queste parole, Fiorenzo Sartor, presidente di Vinyls Italia Spa dice pubblicamente addio al progetto che prevedeva il “rafforzamento strategico del ciclo cloro-pvc nelle aree di Porto Marghera, della Sardegna e di Ravenna”. E’ di mercoledi sera la decisione del consiglio di amministrazione della societa’ di presentare istanza di fallimento in proprio, in quanto “sono venuti a mancare i presupposti necessari per la realizzazione del piano industriale”: presupposti che sussistevano, invece, ha spiegato la societa’, al momento dell’acquisizione di Ineos Italia dalla multinazionale inglese, avvenuta solo il 31 marzo scorso.
Dispiaciuto si e’ detto Sartor, che ha voluto comunque ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto in questo periodo, in particolare il sindaco di Venezia Massimo Cacciari. “E’ un atto dovuto, a causa del mancato rispetto degli accordi da parte dei fornitori”.
Motivo della decisione, secondo uno degli amministratori delegati di Vinyls Italia, Diego Carmello, gia’ presidente di Ineos Italia, il fatto che “per il piano messo in piedi era necessario integrare la produzione del pvc con gli impianti del cloro e inoltre era necessario risolvere il problema del costo dell’energia elettrica, in quanto la produzione di cloro ne richiede parecchia. Il venir meno di questa filiera industriale - ha spiegato - puo’ avere significativi impatti non solo diretti sull’occupazione, ma anche in tutto il settore di trasformazione della materia plastica a valle. Sono mancati due presupposti, tutti e due riguardanti la fornitura di materie prime: da una parte sono stati applicati prezzi insostenibili, dall’altra Ineos non ha tenuto fede agli impegni sottoscritti e senza materie prime non si puo’ lavorare”.
“Gli accordi si fanno in due - ha concluso il presidente di Vinyls Italia - non in uno: per seppellire Sartor ci vuole poco, basta tenerlo a bagnomaria un poco e l’operazione si fa: non sono ne’ Eni, ne’ la Banca d’Italia”. (AGI)
Ari