CRISI NORD SARDEGNA: SINDICATI E CONFINDUSTRIA MOBILITATI

(AGI) - Sassari, 30 apr. - Sindacati e Confindustria di Sassari sono pronti a una dura risposta per richiamare l’attenzione del governo sulla crisi economica che colpisce il territorio, anche in vista del trasferimento del G8 dalla Maddalena all’Aquila e dell’istanza di fallimento presentata ieri dall’imprenditore veneto Fiorenzo Sartor che aveva di recente acquisito gli impianti del ciclo cloro-pvc di Porto Torres. E’ quanto emerso da un vertice tra Cgil, Cisl e Uil e Associazione Industriali del nord Sardegna, che stamattina si sono riuniti a Villa Mimosa e nel pomeriggio hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare un documento comune.

All’incontro hanno partecipato i segretari territoriali dei sindacati confederali, Antonio Rudas (Cgil), Gavino Carta (Cisl) e Arnaldo Melissa (Uil), e il presidente e il direttore dell’Associazione industriali del nord Sardegna Stafano Lubrano e Marco Tarantola. Forze sociali e imprenditori chiedono la mobilitazione del territorio, con la convocazione degli Stati Generali della Provincia che coinvolgano tutti i rappresentanti politici, amministrativi e parlamentari.

Dopo la rinuncia di Sartor, formalizzata ieri nel cda della neonata Vynils Italia, il problema principale torna la chimica. Per questo, Confindustria e sindacati chiedono al governo centrale, attraverso la Regione, l’immediata attivazione di un tavolo di confronto sulle politiche industriali dell’Eni e delle sue consociate, che porti all’aggiornamento dell’accordo di programma stipulato nel 2003. (AGI)

Cli/Rob (Segue)