CUNEO: LABORATORIO TESSILE DI CINESI IN CASA SOTTO FRANA
(AGI) Cuneo, 30 mag. - Condizioni di lavoro inumane, in un laboratorio tessile illegale scoperto in un cascinale alla periferia di Alba, in provincia di Cuneo: nelle prime ore della giornata si e’ conclusa cosi’ l’operazione dei Carabinieri e dell’ispettorato del lavoro, che hanno individuato lo stabile, in una zona boschiva, occupato da cinesi (una coppia di cittadini regolari e titolari di un’impresa nel settore delle confezioni). Sull’area incombeva materiale franoso, quindi con ulteriori rischi per le persone; all’interno, poi, spazi angusti senza servizi igienici, tracce di cibo e di sporcizia un po’ ovunque, e nove macchine da cucire di tipo industriale (funzionanti, anche se risalenti a due o tre decenni fa, non a norma) e materiale per confezionare abiti da donna. Non sono stati pero’ trovati lavoratori: i due titolari hanno riferito di uno ’stop’ produttivo legato alla crisi e al calo delle commesse. I Carabinieri hanno pero’ trovato, continuando le ricerche, un cunicolo scavato nel terreno ancora umido per le recenti piogge, al termine del quale era stato ricavato, con sistemazioni di fortuna e puntelli, uno spazio per continuare a lavorare, come dimostrava la presenza di macchine per cucire e mozziconi di sigarette. Le indagini hanno portato alla denuncia per i due titolari e per il pensionato 60enne albese che aveva affittato lo stabile, nonostante fosse crollato un tratto della collina sovrastante il casolare e nonostante i muri presentassero vistose crepe. (AGI)
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