MARE: DIRETTORE ARPACAL SU BALNEABILITA’ NEL REGGINO

(AGI) - Reggio Calabria, 30 giu. - “Ritengo che si debba fare chiarezza sul problema della balneabilita’ delle nostre coste”. E’ quanto dichiara in una nota il direttore del dipartimento provinciale di Reggio Calabria dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), dott. Angelo Elio Fatta, in merito alle diverse indiscrezioni che circolano, fuori dai canali ufficiali, su presunte non balneabilita’ di tratti di costa della provincia reggina. “La normativa di settore (D.P.R.470/82) - afferma Fatta - prevede che sulle acque di mare vengano effettuati da parte delle Arpa dei controlli ispettivi e analitici su campioni prelevati dal 1° aprile al 30 settembre su cui si ricercano alcuni parametri chimici (indicatori di inquinamento industriale) e parametri batteriologici (indicatori di inquinamento fecale)”. “E’ sulla base dei dati analitici della precedente stagione balneare, quella del 2008 per intenderci - prosegue Fatta - che le Regioni definiscono i tratti da inibire alla balneazione per la stagione 2009. In Calabria l’individuazione dei tratti di costa non idonei alla balneazione per l’anno 2009 (D.P.R. 470/82 - D.Lgs.116/08) e’ stata deliberata dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 151 del 31 marzo 2009. Prima dell’apertura della stagione balneare, quindi, i sindaci, con propria ordinanza, hanno dovuto informare i cittadini sulla balneabilita’ delle proprie coste di competenza, rendendo, ove necessario, esecutivi i divieti di balneazione”. “Nel Dipartimento di Reggio Calabria - continua il dr. Fatta - vi sono numerosi tecnici dedicati all’attivita’ ispettiva e analitica, che viene effettuata sia da terra e sia da mare con l’ausilio di gommoni, con strumentazione portatile per il rilevamento dei parametri chimico-fisici e con prelievo di campioni per le analisi batteriologiche in laboratorio. Pertanto, sui 166 punti di prelievo ricadenti nei comuni costieri della provincia di Reggio Calabria, il controllo delle acque di balneazione risulta essere puntuale e capillare e, nel caso durante la stagione in corso dovessero emergere situazioni di inquinamento, ne viene data immediata comunicazione ai Sindaci dei comuni interessati affinche’ inibiscano la balneazione per il tratto individuato - anche con l’ausilio di appositi cartelli - e delimitato da ulteriori prelievi”. “Il Ministero della Salute - conclude Fatta - pubblica annualmente un rapporto annuale, che e’ consultabile presso il sito del Ministero, mentre i dati della stagione balneare in corso saranno a breve consultabili sul sito www.arpacal.it. Ogni altra notizia, che non provenga dagli organi di controllo ufficiale, e’ priva di fondamento”. (AGI)

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