DDL SVILUPPO: SCAJOLA, PRIMO PASSO VERSO RIFOME STRUTTURALI

(AGI) - Roma, 8 lug. - “Al di la’ delle diverse valutazioni, credo che chiara a tutti la rilevanza strategica del disegno di legge che ci accingiamo ad approvare: possiamo affermare che con questo provvedimento passiamo dalle misure di emergenza per contrastare la crisi alle riforme strutturali per aiutare il Paese e il sistema produttivo ad uscire dalle attuali difficolta’, avviando processi di competitivita’, modernizzazione ed efficienza che configureranno l’Italia del futuro”. Dice il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. “Con la disciplina sulle reti di impresa, ad esempio, puntiamo a contrastare l’eccessiva frammentazione del nostro tessuto imprenditoriale, offrendo alle aziende nuovi modelli di aggregazione, che prescindono dai tradizionali vincoli territoriali: dopo dieci anni di discussione, finalmente il contratto di rete diventa legge e gia’ se ne delineano i contorni operativi e le opportunita’ di crescita per le imprese che lo sfrutteranno. Anche il riordino degli interventi di reindustrializzazione e degli incentivi e delle agevolazioni a favore di ricerca, sviluppo e innovazione risponde ad una logica di razionalizzazione ed efficacia: le risorse non andranno piu’, come troppe volte accaduto in passato, a programmi astratti e irrealistici, bensi’ a progetti mirati e concreti, con attenzione prioritaria al Mezzogiorno. Per rilanciare, sostenere e tutelare la nostra produzione all’estero abbiamo previsto la riforma degli strumenti di internazionalizzazione e il rafforzamento della lotta alla contraffazione e della tutela della proprieta’ industriale: sara’ cosi’ possibile promuovere con piu’ forza l’immagine del made in Italy nel mondo, ma anche difenderla piu’ efficacemente dagli attacchi della pirateria commerciale, che tanto limita le possibilita’ di crescita delle piccole e medie imprese e danneggia l’immagine di marchi affermati in tutto il mondo”. Claudio Scajola ricorda poi che “un capitolo a parte e’ costituito dal consistente pacchetto di norme in materia di energia. La nuova strategia energetica nazionale che abbiamo delineato nel provvedimento colma un vuoto di oltre vent’anni e affronta finalmente i nodi irrisolti, i veti e le contraddizioni della gestione dell’energia nel nostro Paese, che ci hanno fatto sinora pagare l’elettricita’ il 30% in piu’ degli altri Paesi europei, ci hanno fatto dipendere dall’estero per l’85% dei nostri consumi e condannato ad alti tassi di inquinamento. Abbiamo dedicato particolare attenzione agli interventi di semplificazione delle procedure e di potenziamento delle infrastrutture, all’innovazione e allo sviluppo delle fonti rinnovabili, alla promozione dell’efficienza energetica. Per ridurre gli oneri di sistema, siamo intervenuti sui meccanismi di rivalutazione del CIP 6 e sulle agevolazioni per le forniture interrompibili. D’intesa con gli operatori interessati, abbiamo definito una nuova disciplina in materia di reti interne di utenza, che consentira’ di ottimizzare l’impiego delle infrastrutture elettriche esistenti nei poli industriali, favorendo anche la riconversione di questi ultimi”. (AGI)

Els (Segue)