CONSUMI: COLDIRETTI, DAL 1 AGOSTO ARRIVA VINO SENZA ALCOL
(AGI) - Roma, 31 lug. - L’avvento di queste nuove pratiche enologiche rischia di trasformare sempre piu’ il vino da prodotto naturale ad industriale che - precisa la Coldiretti - nasce nelle cantine invece che nei vigneti.
La disastrosa riforma comunitaria del mercato del vino introduce - prosegue la Coldiretti - cambiamenti importanti quelli che regoleranno numerosi aspetti della vitivinicoltura europea e che vanno dall’etichettatura e presentazione dei vini, al nuovo sistema di protezione che portera’ anche per il vino ad avere Dop e Igp, dalla tutela delle menzioni tradizionali alle pratiche enologiche. Non sono pochi - rileva la Coldiretti - i problemi posti da un cambiamento epocale. Le nuove regole per i vini Dop/Igp e la nascita della nuova categoria dei vini varietali senza legame con il territorio di produzione (varietali da tavola), ha scatenato una corsa contro il tempo per modificare o riconoscere nuove denominazioni. Allo stesso modo l’entrata in vigore del nuovo sistema di certificazione e verifica del rispetto del disciplinare ha finalmente chiarito - afferma la Coldiretti - che i Consorzi di tutela non sono soggetti idonei per i controlli e questi devono essere affidati gia’ dal primo agosto o a uno o piu’ soggetti pubblici o ad organismi di certificazione.
L’Italia e’ leader mondiale nella produzione ed esportazione di vino con una vendemmia 2009 che - sostiene la Coldiretti - si prevede attorno ai 47 milioni di ettolitri, al di sotto della media degli ultimi cinque anni con un aumento contenuto entro il 5 per cento rispetto allo scorso anno, secondo le previsioni dell’Ismea e dell’Unione Italiana Vini.
Anche per effetto del caldo la vendemmia sara’ anticipata in media di 10 giorni con una produzione di qualita’ che per ben il 60 per cento potra’ essere commercializzata sotto una delle 477 denominazioni di origine (Docg, Doc e Igt) riconosciute in Italia. Il vino rappresenta la prima voce dell’export agroalimentare nazionale con 3,6 miliardi di valore delle esportazioni a fronte di un fatturato di un fatturato record di circa 10 miliardi di euro nel 2008. Sul piano economico i viticoltori al momento sono molto piu’ preoccupati per la situazione di difficolta’ in cui e’ il mercato del vino con i prezzi medi di vendita alla produzione che - rileva la Coldiretti - sono calati considerevolmente (in media - 24 per cento). Con la nuova Organizzazione Comune di Mercato (OCM) del vino l’Unione Europea mette a disposizione del settore alcuni strumenti per intervenire a sostegno. Alcune indicazioni sono state recepite dal Ministero delle Politiche Agricole (Assicurazioni del raccolto, Vendemmia verde, Distillazione di crisi), ma e’ indispensabile che i provvedimenti attuativi tengano conto della non semplice situazione del settore e che siano rivolti, in primis, alle imprese vitivinicole.(AGI) Bru 311546 LUG 09
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