CRISI: CIDA, RUOLO MANAGER FONDAMENTALE PER LA COMPETITIVITA’

(AGI) - Roma, 17 set. - “Le difficolta’ del nostro sistema non consistono solo nel sottodimensionamento delle aziende nazionali ma anche nella scarsa presenza di competenze e di professionalita’”: insomma sono troppo pochi i manager che operano nelle imprese, specie in quelle medio-piccole. E’ la tesi formulata dal presidente CIDA Giorgio Corradini a margine del convegno “Gli incentivi alle aziende che assumono dirigenti in mobilita’”.

Nel corso dell’incontro, il Presidente della Confederazione dei dirigenti e delle alte professionalita’ ha sottolineato come l’art. 20 della legge 266/97 sia uno strumento valido, che permette anche alle piccole imprese di dotarsi di risorge manageriali. Secondo Corradini “si rende necessario attivare un processo di separazione tra proprieta’ e management, mediante l’inserimento di risorse dirigenziali, che all’interno delle piccole e medie imprese sono ancora numericamente limitate”. E a sostegno di quanto affermato precisa: “Su circa 140 mila PMI presenti sul territorio nazionale solo 11 mila si sono dotate di risorse manageriali. Parliamo quindi di appena il 7,8% del totale”.

Il convegno, al quale hanno partecipato il Presidente CIDA Lombardia Mario Giambone, il Presidente Aldai Renato Garbarini, l’ex Presidente di Confindustria Bergamo Alberto Barcella e l’imprenditrice Paola Artioli, si e’ svolto nel corso della manifestazione fieristica Salone degli Imprenditori di Milano, patrocinato oltre che dalla CIDA da Aldai e Federmanager. Domani e’ in programma il Convegno organizzato da Aldai (Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali) dal titolo “L’importanza delle risorse manageriali in azienda”. Il Presidente Aldai Renato Garbarini presentera’ i punti di forza di un inserimento dirigenziale nelle piccole e medie imprese in questi tempi di crisi economica. Collaboreranno al dibattito esponenti di Assolombarda e Direttori risorse umane. (AGI)

Red