IT: ASSINFORM, PRIMO SEMESTRE -9%: A RISCHIO 20MILA POSTI
(AGI) - Milano, 29 set. - Il mercato italiano dell’Information techology ha registrato la peggior performance semestrale dal 1991 ad oggi, facendo segnare un meno nove per cento sul primo semestre del 2008, che potrebbe costare 20mila posti di lavoro a un settore che vale 9142 milioni di euro. “L’arretramento riguarda tutti i comparti dall’hardware, al software, ai servizi e tutti gli utilizzatori - ha spiegato il presidente di Assinform Paolo Angelucci - Le nostre stime sull’occupazione indicano che, con questo trend, a fine anno saranno 20mila i posti di lavoro persi”. In particolare, il crollo della domanda e’ pesante per il comparto hardware, che si contrae del 15,7 per cento, mentre software e servizi si fermano rispettivamente a -4,1 e -7,3 per cento. Tuttavia, “il dato sull’hardware era prevedibile”, mentre hanno destato piu’ stupore e piu’ preoccupazione i dati relativi a software e servizi, con una caduta “in termini molto piu’ pesanti e veloci del previsto” e con “le dinamiche di queste due voci che si riflettono sull’occupazione”. Assinform ha elaborato sei linee guida per affrontare la situazione, soprattutto dal punto di vista occupazionale. “Dobbiamo essere consapevoli - ha ricordato Angelucci - che l’It, con 97mila imprese e 390mila addetti, costituisce una delle piu’ rilevanti realta’ industriali del Paese, pari al 2,8 per cento del Pil”. Per questo secondo l’associazione sarebbe necessario agire “con sei linee di intervento. Alle banche chiediamo di rafforzare il credito all’innovazione, sostenendo le aziende It e le aziende industriali e dei servizi che intendono investire in It. Dai nostri dati e’ emerso che e’ aumentato del 25 % il nucleo di aziende che hanno previsto nei loro budget lo sviluppo di nuovi progetti: queste imprese non vanno lasciate sole”. Per quanto riguarda le istituzione, invece, Assinform propone quattro idee. Due a costo zero: la prima prevede che “venga accelerata la spesa pubblica gia’ stanziata dalle amministrazione”, mentre la seconda che “si utilizzino le risorse gia’ disponibili per la formazione, con regole piu’ facili di utilizzo”. “Queste due riforme - ha detto Angelucci - sono a costo zero e devono essere fatte e vanno fatte velocemente”. Le altre due proposte, che Assinform definisce come interventi a basso costo, riguardano “incentivi per la “rottamazione” del software vecchio, in modo da promuovere l’ammodernamento dei processi di gestione delle nostre imprese e di finanziare il progetto It di Industria 2015, destinato a migliorare la qualita’ dello stesso made in Italy tecnologico”. Per quanto riguarda i segnali di ripresa, Angelucci ha concluso spiegando che “ci sono, ma a macchia di leopardo. Ora bisogna aiutare chi si sta riprendendo” e, dopo aver superato il peggior momento dal punto di vista economico, “bisogna affrontare il peggio occupazionale”. °(AGI)
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