CRISI: SISTEMA MODA ITALIA, INCENTIVI? NON C’E’ SOLO L’AUTO
(AGI) - Roma, 30 set. - L’economia italiana non e’ fatta solo dall’industria dell’auto: un peso rilevante ce l’ha la filiera della moda che, tuttavia, non ha mai usufruito di aiuti statali. A lanciare il sasso nello stagno e’ Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia, che oggi ha riunito la giunta per affrontare il caso dell’etichettatura del ‘made in Italy’. La giunta di Sistema Moda Italia, ha dato mandato a Tronconi di intensificare il confronto con il Governo, assieme alle altre associazioni di categoria del settore moda (aziende industriali e artigiane della filiera produttiva del tessile-abbigliamento-pelli-cuoio-calzature-occhiali), per condividere un piano di azione a sostegno della competitivita’ della filiera produttiva nazionale. Michele Tronconi al riguardo ha ricordato che: “La sola industria del tessile-abbigliamento nel 2008 ha dato lavoro a oltre 500.000 addetti contro i 174.000 del settore auto e ha contribuito significativamente, con circa 10 miliardi di euro, all’attivo della bilancia commerciale, pur senza aver mai beneficiato di aiuti indispensabili per il mantenimento dell’integrita’ della filiera”.
Tornando alla questione delle etichette, l’organismo esecutivo di Sistema Moda Italia ha deliberato all’unanimita’ il sostegno ad una normativa italiana che istituisca l’obbligo di un’etichettatura Made in Italy e/o di un sistema di tracciabilita’ per i prodotti del settore tessile-abbigliamento-moda, anche a partire da iniziative legislative del Parlamento italiano. (AGI)
Red