MICROELETTRONICA: COMMISSIONE UE, INDISPENSABILE PER FUTURO

(AGI) - Roma, 30 set. - La Fiera della Microelettronica che si inaugura domani a Vicenza parte sotto i migliori auspici: la Commissione Europea ha infatti riconosciuto, per la prima volta, la micro e la nanoelettronica come settori “indispensabili” per il futuro dell’Europa. Lo rileva Confindustria Anie, riportando le parole della Commissione: “Si sente l’esigenza di attuare opportune condizioni strutturali e strumenti di supporto” al fine di consolidare le potenzialita’ dei semiconduttori nello sviluppo della ricerca industriale europea e nella commercializzazione di prodotti ad alta tecnologia. Un invito a cui l’Anie risponde assicurando che “anche l’industria italiana e’ pronta a giocare il suo ruolo”.

Insieme alla micro e alla nanoelettronica, la Commissione ha individuato nella nanotecnologia, nei nuovi materiali tecnologicamente avanzati, nella biotecnologia e nella fotonica i settori strategici che guideranno lo sviluppo industriale nei prossimi 5-10 anni. A favore della Comunicazione si sono espresse anche Esia e Semi - rispettivamente, l’Associazione Europea dell’Industria dei Semiconduttori e l’Associazione Mondiale dei Fornitori di Tecnologie Avanzate - che hanno evidenziato la necessita’ di soluzioni concrete nelle aree strategiche del mercato, della ricerca e sviluppo, della produzione industriale e della formazione, in modo che i semiconduttori possano continuare a svolgere il loro ruolo di fattore chiave per la crescita dell’economia europea.

La Fiera della Microelettronica che si inaugurera’ a Vicenza domani, 1 ottobre, sara’ l’occasione per fare il punto anche sulla situazione italiana. Nella nostra penisola, il mercato dei semiconduttori ha registrato nel 2008 un volume d’affari aggregato di 1,2 miliardi di euro, per un totale di 12.000 addetti occupati nelle basi produttive e di ricerca nazionali. Nel 2009 la crisi economica ha pesantemente influenzato l’andamento del comparto (-31% la variazione registrata nel primo semestre del 2009 rispetto all’anno precedente). “Attualmente l’industria opera in condizioni macroeconomiche ancora molto difficili” ha affermato Guidalberto Guidi Presidente di Confindustria Anie.

“Le indicazioni che quest’oggi giungono dalla Commissione tracciano delle linee di sviluppo fondamentali per l’industria europea. Un approccio di politica industriale che vede uniti i Paesi europei non puo’ che offrire grande beneficio alle imprese italiane” ha concluso Guidi.(AGI)

Red