CONFINDUSTRIA: PROGETTO PER RILANCIO DELL’ISTRUZIONE TECNICA

(AGI) - Roma, 17 ott. - L’idea e’ quella di investire su attivita’, progetti, iniziative per avvicinare il mondo della scuola a quello dell’impresa, alle sue esigenze e ai suoi linguaggi. Come? Borse di studio agli studenti meritevoli, stage in azienda, preparazione dei docenti, ammodernamento e potenziamento dei laboratori scolastici, alternanza scuola-lavoro.

Rendere le scuole piu’ attrattive, fare percepire il valore dell’istruzione tecnica e l’utilita’ di un diploma per trovare subito un lavoro qualificato nell’industria: questi gli obiettivi di fondo dell’azione comune voluta e pensata dalle associazioni industriali, insieme agli istituti scolastici delle province a piu’ alto tasso di industrializzazione, definiti come Itis “dell’innovazione manifatturiera”.

“Le scuole tecniche sono sempre state un punto di riferimento per le industrie - conferma Gianni Zen, preside dell’Itis “Rossi” di Vicenza -. I periti industriali sono stati per decenni il perno del manifatturiero italiano, figure professionali che nel vasto mare delle piccole imprese hanno svolto e continuano a svolgere funzioni spesso di vertice nei processi produttivi e, in quelle piu’ strutturate, costituiscono la nervatura di collegamento tra direzione aziendale e reparti. Quanto questo sia vero lo conferma il fatto che tutti gli anni riceviamo, ancora prima della fine dell’anno scolastico, richieste degli elenchi degli studenti da parte delle imprese per poterli assumere”.

Un particolare, questo, che viene quasi del tutto ignorato dalle famiglie e anche dai docenti delle scuole medie, cioe’ da coloro che influiscono maggiormente sulla scelta del tipo di scuola superiore. (AGI)

Red (Segue)