PORTI: GENOVA, SCONTRO SULLE MANOVRE FERROVIARIE
(AGI) - Genova, 23 ott. - Il Comitato Portuale riunitosi oggi a Palazzo San Giorgio ha deliberato la nuova gara per le manovre ferroviarie “per la quale - ha detto il presidente dell’Autorita’ Portuale Luigi Merlo - speriamo vi siano manifestazioni di interesse anche perche’ abbiamo avviato investimenti che rivoluzioneranno il trasporto su rotaia in porto”. L’inserimento della clausola sociale che garantisce i 108 lavoratori Ferport, ha tuttavia determinato il voto contrario da parte degli operatori “perche’ ritengono che questo possa incidere sul costo del servizio e sulla partecipazione di alcuni soggetti - ha spiegato il presidente Merlo -. Prendo atto di questa negativita’ anche se credo che una proroga di due o tre mesi a carico dei soci, ovvero Ferrovie e il Gruppo Abaco, non avrebbe potuto determinare nessuna criticita’”. Si pone dunque il problema della garanzia del servizio nel periodo di transizione dal 31 ottobre - data in cui Ferport, cui era stata una proroga, cessera’ l’attivita’ - sino al momento in cui verra’ assegnata la concessione quadriennale. Si questo punto “mi sono assunto la responsabilita’ - ha assicurato il Presidente dell’Authority - di trovare, anche con gli enti locali, possibili soluzioni per garantire la continuita’ del servizio in attesa dell’assegnazione della gara”.
Il Comitato Portuale ha deliberato anche il passaggio dell’area ex Colisa, a Campi - indicata dal Comune per la relizzazione del nuovo stadio - a Sviluppo Genova, societa’ per azioni partecipata al 52 per cento dagli enti locali (Regione, Provincia e Comune), al 24,5 per cento da societa’ pubblico-private (Aeroporto di Genova, Camera di Commercio del capoluogo, Associazione Industriali della provincia di Genova, Sofincoop, Amiu e Filse) e, per il restante 23 per cento, da Istituti di Credito (Carige, Banco di Chiavari e della Riviera Ligure, BNL). “Abbiamo definito la delibera per l’esercizio del diritto di opzione da parte di Sviluppo Genova - ha concluso Merlo - e quindi ora potremo formalizzare la cessione dell’area attraverso un importo che era stato predeterminato, cui vanno aggiunti gli interessi maturati dallo scorso anno quando avevamo prorogato il diritto di opzione alla stessa societa’”. (AGI)
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