AMBIENTE: CATANZARO, CONTINUA MONITORIAGGIO ARIA DOPO INCENDIO
(AGI) - Catanzaro, 27 ott. - “Continua a rimanere alta l’attenzione sull’area che il 7 settembre scorso fu interessata a Catanzaro, nel quartiere Santa Maria, da un grosso incendio che distrusse completamente un capannone industriale”. E’ quanto si legge in un comunicato del’Arpacal. “I tecnici del servizio tematico Aria del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria), guidati dal dirigente dott. Clemente Migliorino, - si legge - stanno infatti continuando le attivita’ di monitoraggio dell’area circostante, nonche’ delle ricadute sul terreno e su campioni di vegetali delle sostanze rilasciate nell’aria in occasione dell’incendio. A tale proposito, il dott. Migliorino, con una lettera inviata alla Prefettura di Catanzaro che ne aveva fatto richiesta - continua il comunicato - ha relazionato sullo stato del monitoraggio e delle analisi, gia’ realizzate ed in corso di svolgimento. Immediatamente allertati dai Vigili del Fuoco, i tecnici del Servizio Aria dell’Arpacal di Catanzaro, gia’ a poche ore dallo scoppio dell’incendio, avevano infatti definito una procedura di monitoraggio dei livelli di diossine e Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), eventualmente dispersi in aria, mettendo in funzione all’interno dell’area colpita dall’incendio un campionatore ad alto volume. Lo stesso giorno e per i giorni successivi, sono stati misurati con analizzatore portatile le concentrazioni di polveri PM2,5 e, per valutare la presenza di composti organici volatili, sono state effettuate delle analisi in sito con un Gas-massa portatile; inoltre sono stati eseguiti due campionamenti delle acque di spegnimento. Dal 10 settembre scorso, il Servizio Tematico Aria del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal ha anche attivato il monitoraggio della qualita’ dell’aria all’interno della Ditta Procopio confinante con la ditta Big Service oggetto dell’incendio. La dotazione strumentale dell’unita’ mobile ha permesso di rilevare le concentrazioni di PM10, NOx, BTX, CO, O3, SO2 e parametri meteo. Per valutare le ricadute sul suolo degli inquinanti emessi durante l’incendio, l’Agenzia ambientale calabrese sta approfondendo l’indagine su campioni di suolo e vegetali prelevati nell’area circostante lo stabilimento incendiato”. (AGI)
Red (Segue)