MACCHINE UTENSILI: JOBS PIACENZA ACQUISISCE REGGIANA SACHMAN
(AGI) - Piacenza, 30 ott. - Jobs spa, azienda italiana con sede e stabilimenti a Piacenza, leader mondiale nel settore delle macchine utensili, ha reso noto di aver sottoscritto il contratto di affitto, con efficacia 1° ottobre 2009, ed il preliminare di acquisto del ramo di azienda Sachman, società con sede ed impianti industriali a Reggio Emilia e precedentemente facente parte della Sachman Rambaudi SpA, poi dichiarata fallita lo scorso 22 ottobre 2009. L’acquisizione di Sachman - si legge in una nota - consente a Jobs di ampliare l’offerta e di incrementare le proprie dimensioni, così da migliorare ulteriormente il proprio posizionamento competitivo sui mercati mondiali e mantenere i programmi di sviluppo, di ricerca e di investimento che risulterebbero più difficili, o addirittura impraticabili, con dimensioni aziendali più contenute. Jobs è un’azienda leader a livello mondiale nella realizzazione di centri di fresatura di medio-grandi dimensioni ad alte prestazioni, per lavorazioni a cinque assi sia nel campo dell’altissima velocità che dell’alta potenza e nel 2008 ha conseguito un fatturato di 54 milioni di Euro con 168 dipendenti, oltre a circa 30 tecnici distribuiti sulle controllate estere. I principali clienti Jobs sono i grandi gruppi nei settori aeronautico ed aerospaziale, automobilistico (tutti i design center dei principali costruttori mondiali sono equipaggiati con macchine Jobs), della meccanica generale di precisione, energia e lavorazione compositi, fra i quali Airbus, Alenia, Ansaldo, Audi, BMW, Boeing, Eads, Embraer, Fiat, Ford, Honda, Man Roland, PSA, Renault, Tata, VW. Con l’operazione Sachman - nel 2008 nel consolidato Sachman Rambaudi Spa ha registrato un fatturato di circa 22 milioni di Euro e 80 dipendenti nella sede di Reggio Emilia (successivamente confermati a 56 unità) - Jobs entra decisamente nel mercato della subfornitura di meccanica generale e rafforza la quota di mercato nel mercato italiano nel quale Sachman è presente con una percentuale pari al 60% delle proprie vendite. (AGI)
Mir/Red