FARMACI: ACCORDO STRATEGICO PRE BLOCCARE I CONTRAFFATTI
(AGI) - Roma, 31 ott. - Proteggere la ricerca. “La protezione delle proprieta’ intellettuali e degli asset dell’industria farmaceutica e’ sempre piu’ percepita come un valore fondamentale per la valorizzazione del patrimonio delle aziende che operano nel settore - ha ribadito Claudio Cavazza, Presidente di Sigma-Tau e Vice Presidente di Farmindustria, intervenuto alla presentazione dell’IX International Pharma Licensing Symposium - I frutti di anni di ricerca, di investimenti industriali considerevoli e ad alto rischio in ogni passaggio a fasi successive dello sviluppo di una nuova molecola fino alla sua possibile commercializzazione, deve essere sempre piu’ considerato come il vero senso dell’innovazione e segno differenziale del patrimonio aziendale farmaceutico. Tali frutti si concretizzano in brevetti, primo e indiscutibile strumento a protezione di una nuova scoperta che apporta valore all’azienda, ma anche e in via complementare in Dossier Registrativi di nuovi farmaci per nuove indicazioni o per ulteriori indicazioni, comunque valore aggiunto per il futuro dell’industria, e del Marchio, che associa la qualita’ del prodotto e il suo valore all’immagine dell’azienda che ne ha condotto lo sviluppo, e’ titolare dell’innovazione e garanzia di qualita’”.
I paesi emergenti. A tutto questo si aggiungono i problemi legati all’allargamento del mercato farmaceutico ai cosiddetti ‘Paesi emergenti’: grande conquista sociale per il mondo intero - essendo questi fino a pochi anni fa esclusi dalla distribuzione di farmaci anche salva-vita - ma allo stesso tempo fonte di problemi legati ad abusi, contraffazioni e mancanza di tutele legali di ogni tipo.
Secondo la classifica delle aziende che hanno depositato piu’ brevetti tra il 1999 e il 2006 stilata dall’Osservatorio Unioncamere Brevetti e Marchi la Sigma-Tau e’ al primo posto in Italia e al 9° in assoluto con 117 brevetti. Come azienda che investe circa il 16% annuo del proprio fatturato in progetti di Ricerca & Sviluppo, che guarda alla ricerca e al potenziale sviluppo di farmaci non solo nelle aree terapeutiche piu’ rilevanti, ma anche e soprattutto nelle malattie endemiche e rare come un valore importante della propria missione, sente il problema della tutela della propria ricerca e dei propri asset come un valore fondamentale, anche e soprattutto per toccarne con mano gli effetti di una situazione che non consente la valorizzazione della propria expertise. Si pensi alla situazione Indiana, ove aziende locali di profilo industriale e di quality non a livello standard nella produzione, possono ‘copiare’ i suoi dossier registrativi e commercializzare prodotti identici senza alcun blocco delle autorita’ locali). (AGI)
Red/Ddd