LA NOTIZIA: APPELLO BCE, IL LAVORO E’ TEMA CRUCIALE (ORE 14)

(AGI) - Roma, 12 nov. - Nel 2010 ci sara’ “una graduale ripresa” nell’area euro ma resta “elevata l’incertezza” sulle prospettive economiche. Dunque e’ di importanza “cruciale” un maggiore impegno “a favorire la crescita sostenibile e l’occupazione” perche’ la crisi potrebbe avere inciso sulla capacita’ produttiva delle economie. Sono le indicazioni contenute nel bollettino mensile della Banca Centrale europea.

Il Consiglio direttivo della Bce esorta i governi “a rendere note e attuare tempestivamente strategie di uscita dalle misure di stimolo e strategie di riequilibrio dei conti che siano ambiziose, fondate su ipotesi di crescita realistiche e incentrate soprattutto sulla riforma della spesa”. La Bce sottolinea inoltre che “gli sgravi fiscali dovrebbero essere considerati solo nel medio periodo, una volta che i paesi avranno recuperato un sufficiente margine di manovra dei bilanci”.

C’e’ inoltre “un’urgente necessita’”, si legge ancora nel bollettino, di “politiche che promuovano concorrenza e innovazione per accelerare gli investimenti” e infine riveste “un ruolo importante anche un’adeguata ristrutturazione del settore bancario”.

La Bce inoltre rivede le aspettative di inflazione: per il 2009 di 0,1 punti percentuali allo 0,3% e quelle per il 2010 sono riviste al rialzo di 0,1 punti percentuali all’1,2%. Le aspettative di inflazione per il 2011 restano invariate all’1,6%. Il Pil del 2009 viene rivisto al rialzo di 0,6 punti percentuali rispetto all’ultimo rilevamento e registrera’ una contrazione del 3,9%. Le aspettative di crescita per il 2010 e 2011 vengono anch’esse riviste al rialzo, rispettivamente di 0,7 e 0,1 punti percentuali e si collocano all’1,% e all’1,6%. Il tasso di disoccupazione per il 2009 e il 2010 e’ rivisto al ribasso di 0,2 e 0,3 punti percentuali e si colloca rispettivamente al 9,5% e al 10,6%. Per il 2011 il tasso di disoccupazione si colloca al 10,4%, rivisto al ribasso di 0,2 punti percentuali.

Infine l’Istituto di Francoforte fa sapere che l’”attuale livello dei tassi d’interesse e’ adeguato”. Il costo del denaro e’ al minimo record dell’1%. Sempre oggi, secondo i dati Eurostat, rallenta la crescita della produzione industriale nell’Eurozona: a settembre, e’ stata dello 0,3% mentre nell’insieme della Ue dello 0,2%. Nel mese di agosto, su base mensile c’era stato un incremento dell’1,2 e dello 0,8%, su base annua del 15,1 e del 13,6%. Sono gli investimenti a ripartire con un incremento dell’1,7% su base mensile nell’area euro e dello 0,4% nell’UE mentre i beni di consumo durevoli registrano il calo piu’ significativo, del 6 e del 4,8% rispettivamente. Con un -15,7 su base annua ed un -5,3 su base mensile, l’Italia sta peggio della media. (AGI)

Ila