POLO ELETTRONICO: CISL RAPPRESENTA GRAVE CRISI A SCAJOLA
(AGI) - L’Aquila, 13 nov. - Una lettera aperta al ministro Claudio Scajola per chiedere l’inserimento delle aziende dell’ex polo elettronico dell’Aquila nel piano per il riavvio di alcuni bacini industriali in crisi nel nostro Paese e lo sblocco, da parte del Governo, dei finanziamenti destinati al progetto della banda larga. Di questi, una buona fetta potrebbe ricadere sulle industrie aquilane. Firmatari della missiva, la segreteria Fim-Cisl e la Ust-Cisl dell’Aquila, che richiamano l’attenzione del Governo ’sulla grave crisi che vive il comprensorio. Le aziende dell’ex polo elettronico’, scrivono, ‘chiedono di poter entrare a pieno titolo nella partita della banda larga. Come Lei e’ bene a conoscenza, la deindustrializzazione nel nostro territorio e’ iniziata nel 2000 con il disimpegno di Siemens, che al tempo occupava 3mila dipendenti. Ad oggi ancora paghiamo, con cassa integrazione e mobilita’, lo scotto della cancellazione dell’elettronica dal bacino industriale aquilano’. La Fim-Cisl e la Ust-Cisl ricordano come ‘gli accordi sottoscritti nel marzo 2003 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza del sottosegretario Gianni Letta e il successivo intervento di Sviluppo Italia, siano risultati provvedimenti nulli a bloccare l’emorragia occupazionale. Attualmente circa 1800 lavoratori del polo elettronico sono in mobilita’ o cassa integrazione. Una situazione’, proseguono i sindacati, ‘aggravata dal sisma del 6 aprile scorso, che ha provocato la chiusura di circa 8mila attivita’ commerciali e artigianali e l’avvio della cassa integrazione per 16mila lavoratori’. Uno scenario che la Cisl definisce ‘gravissimo. E’ indispensabile l’inserimento del comprensorio aquilano nei bacini in crisi. Il Governo e’ chiamato a focalizzare sull’Aquila l’attenzione e gli investimenti previsti nel progetto della banda larga. Il Capoluogo abruzzese era gia’ coinvolto in un processo di deindustrializzazione, che il sisma ha indubbiamente accelerato’. La Cisl chiede, infine, al ministro Scajola ‘un impegno personale, unitamente a quello dell’intero Governo, che il territorio attende da tempo e che oggi ha l’occasione per concretizzarsi’. (AGI)
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