ALCOA: LAVORATORI BLOCCANO SS 130 FRA SULCIS E CAGLIARITANO

(AGI) - Cagliari, 13 nov. - “Chiediamo scusa a tutti per il disagio, ma e’ l’unico modo per far sentire le nostre ragioni”. I lavoratori dell’Alcoa, la fabbrica di alluminio primario di Portovesme (Portoscuso) a rischio di fermata il prossimo 30 novembre, sono tornati a manifestare stamane nel Sulcis-Iglesiente, bloccando dalle 8.30 fino alle 10 la strada statale 130 che collega la provincia a Cagliari.

“Le risposte che aspettavamo - sulla procedura d’infrazione aperta dall’Ue per le tariffe energetiche agevolate finora riconosciute all’Alcoa e sulla soluzione del problema del caro energia per salvare la fabbrica - non sono ancora arrivate e non le avremo, probabilmente prima della prossima settimana”, spiega Bruno Usai della Rsu dello stabilimento, ribadendo la preoccupazione dei lavoratori, circa 2.000, fra diretti e indiretti. Due di loro, da ormai una decina di giorni, sono ancora su un silos della fabbrica, a una sessantina di metri d’altezza, per richiamare l’attenzione sul loro dramma in un territorio che si sta spopolando e dove le fabbriche dell’area industriale di Portovesme sono entrate progressivamente tutte in crisi.

Stamane nello stabilimento Alcoa presidiato dai lavoratori si tiene un incontro con la commissione Industria del Consiglio regionale, alla quale gli operai chiederanno di sollecitare la massima attenzione dell’Assemblea sarda sulla crisi del Sulcis-Iglesiente. Intanto, un’ampia delegazione di lavoratori Alcoa si prepara a raggiungere il 18 novembre prossimo a Roma gli amministratori dei comuni del territorio in occasione dei consigli comunali convocati nella capitale per richiamare il governo a dare risposte immediate sulle vertenze in corso, in particolare quella della multinazionale statunitense.(AGI)

Rob