ENERGIA: IREX, TAGLI A RINNOVABILI NON FRENANO LE QUOTAZIONI

(AGI) - Roma, 25 nov. - La ‘green economy’ brilla in Borsa: secondo l’indice degli andamenti dei titoli “verdi” trattati a Piazza Affari, gli emendamenti che vincolano l’energia pulita, proposti dal Governo e contestati dalle associazioni, e i programmi di riduzione degli incentivi non frenano i titoli delle societa’ impegnate nel settore: dall’inizio del 2009 a oggi i volumi scambiati e le quotazioni crescono, a conferma di un trend rialzista. Lo dice l’analisi periodica delle societa’ componenti l’Irex (Italian renewables index). Le quotazioni di questi titoli, come illustra l’indice messo a punto da Althesys, risentono in modo positivo dell’aura di “green economy” che contraddistingue il settore e beneficiano dei numerosi progetti di nuovi impianti. E finora non sembrano nemmeno risentire degli emendamenti che vincolano l’energia pulita, proposti dal Governo e contestati dalle associazioni, e dei programmi di riduzione degli incentivi (Conto energia).

“L’andamento dell’Irex, che traccia nove titoli pure renewables quotati alla Borsa di Milano, riflette il momento effervescente dell’industria delle energie pulite in Italia”, conferma Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, societa’ indipendente di consulenza e ricerca economica, e docente dell’Universita’ Bocconi. “I titoli di queste aziende, pur scontando la volatilita’ dovuta alla ridotta dimensione, riflettono sensibilmente la realizzazione, o l’annuncio, di nuovi progetti. Cio’ ha permesso alle rinnovabili di vivere negli ultimi mesi una fase espansiva accentuata e in anticipo rispetto all’andamento complessivo di Borsa”. Insomma, le elevate potenzialita’ di crescita dell’industria delle rinnovabili - che saranno uno dei temi dell’Irex Annual Report 2010 che Althesys presentera’ l’anno prossimo, - e le attese di buoni rendimenti garantiti dal sistema di incentivi, rendono il settore interessante per gli investitori. E l’attesa di possibili matricole nel comparto (recenti le novita’ di Moncada Energy e Green Age Europe), in un anno di scarsita’ estrema di Ipo, spinge ancor di piu’ la visibilita’ del settore.

Per quanto riguarda i timori che le rinnovabili possano essere una ‘bolla’ come internet, Marangoni e’ ottimista: “Non credo. Se da un lato esistono alcune somiglianze (societa’ giovani, progetti e tecnologie nuove, start-up di ridotte dimensioni, vivacita’ del mercato), dall’altro vi sono molte piu’ certezze: una solida base di ricavi assicurata dagli incentivi e impianti industriali con tecnologie nuove ma consolidate. Certo, vi sono anche elementi di incertezza dovuti alle ridotte dimensioni di alcune imprese e, soprattutto, ai rischi regolatori/tariffari e alle difficolta’ delle procedure autorizzative”. (AGI)P

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