PORTO GIOIA TAURO: PDCI, UN PIANO CONTRO I LICENZIAMENTI

(AGI) - Catanzaro, 21 gen. - “Un piano ad hoc per scongiurare la scure dei licenziamenti che per l’ennesima volta si sta abbattendo sui lavoratori portuali di Gioia Tauro a seguito dell’annuncio della societa’ Medcenter Container Terminal sulla necessita’ di attivare la procedura di consultazione per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali a decorrere gia’ da questo mese di gennaio 2010″. A sostenerlo, in una nota, il segretario regionale e responsabile Mezzogiorno del Pdci-Federazione della sinistra, Michelangelo Tripodi. “Si tratta di 360 operai e 40 impiegati che la societa’ che gestisce il terminal hub di Gioia Tauro sostiene essere in esubero - sostiene Tripodi - per il persistente andamento negativo dei traffici. Un soluzione inaccettabile che ha creato una nuova forte preoccupazione e disperazione nelle famiglie dei lavoratori la stragrande maggioranza delle quali sono monoreddito e vivono una situazione di assoluta incertezza. La verita’ - prosegue Tripodi - e’ che l’azienda terminalista ha deciso gia’ da tempo di ridisegnare la mappa del traffico commerciale di navi container in altri lidi penalizzando pesantemente il porto di Gioia Tauro, il piu’ grande scalo del Mediterraneo, invece di preoccuparsi di improntare un piano industriale capace di traghettare l’azienda fuori dalla crisi. Basti pensare - sottolinea Tripodi - alle condizioni di lavoro all’interno del porto di Gioia Tauro - che fotografano una situazione di sfruttamento d’altri tempi. Il contratto Mct, come hanno denunciato ripetutamente lavoratori e sindacati, prevede infatti sei notti fisse, turni di sei ore al giorno con possibilita’ dell’azienda di chiedere fino a sei ore di straordinario e un giorno di riposo a scalare che pero’ puo’ essere revocato unilateralmente a discrezione dell’azienda. Inoltre, e’ prevista la concessione di un compenso per lo straordinario di 20 euro al giorno per chiunque riesce a superare la media porto di 23 container all’ora scaricati, attenendosi comunque sotto la soglia dell’8% di assenteismo in tre mesi perche’ se si supera questa percentuale il premio di produzione di euro 700 non viene concesso. Infine non e’ previsto ne’ congedo parentale, ne’ malattia. A tutto questo si aggiunge - afferma ancora Tripodi - il menefreghismo assoluto del governo Berlusconi che invece di preoccuparsi di garantire proprio in questo periodo di crisi, lavoro e sviluppo nelle regioni economicamente piu’ deboli penalizza il sud a vantaggio del centro-nord. Un governo che mentre nel Mezzogiorno sono a rischio migliaia di posti di lavoro e il futuro di attivita’ produttive di enorme importanza per l’intera nazione come il porto di Gioia Tauro ha il barbaro coraggio di investire risorse pubbliche per la realizzazione del Ponte sullo Stretto che, tra l’altro, puo’ rappresentare l’affossamento del porto di Gioia Tauro”. (AGI) Red