ANNO GIUDIZIARIO: NAPOLI, CRESCONO REATI CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

(AGI) - Napoli, 28 gen. - Il dato si puo’ leggere sia in positivo, e cioe’ come la conferma della validita’ dell’azione di magistratura e forze dell’ordine con un miglior controllo del territorio, che in negativo, ossia come il fenomeno continui ad essere la criticita’ del territorio, ma e’ ben definito: nel distretto di Corte d’Appello di Napoli, tra i reati consumati, quello di associazione per delinquere di tipo mafioso e’ cresciuto nel periodo primo luglio 2008-30 giugno 2009 del 42,86%, passando da 49 casi dell’analogo periodo precedente a 70 casi. E con eso, anche quelli tipicamente legati alla criminalita’ organizzata, e cioe’ contrabbando (+49,54%, da 327 a 489 casi), il riciclaggio e reimpiego di denaro (+5,4%, da 139 a 146), il sequestro di persona (20,57%, da 175 a 211), i danneggiamenti (+0,46%, da 11.851 a 11.905). E se cala il numero totale degli omicidi (-3,64%, da 110 a 106), il dato specifico di quelli riconducibili alal criminalita’ organizzata cresce (da 62 a 64). In aumento anche truffe e frodi informatiche (+1,66%, da 12.594 a 12.803). Dimuinuiscono invece furti (-10,34%, da 95.354 a 85.495), rapine (-6,03%, da 12.921 a 12.142), estorsioni (1,4% da 977 a 959 ), spaccio stupefacenti (-10,46%, da 2.668 a 2.389), contraffazione di marchi e prodotti industriali (-13,82%, da 246 a 212), violenze sessual (-9,12%, da 296 a 269). Complessivamente, il totale dei delitti consumati nel distretto registra un -4,39%, passando da 193.265 a 184.788. Ma la giustizia a Napoli continua ad avere un ‘bubbone’ nei procedimenti civili, con oltre 70mila cause pendenti, su avanzo del periodo precedente di 65.311 e una sopravenienza di 24.050, nonostante l’esaurimento di 19.431 fascicoli. I magistrati napoletani, cioe’, hanno lavorato alacremente, con un indice di smaltimento pari al 22% (Roma e’ al 17%, ma ha oltre 95mila fascicoli pendenti, su oltre 85mila delò periodo precedente e oltre 29mila sopravvenuti), pari al 15% dei carichi definiti sul piano nazionale, che pero’ non basta a fare fronte a una litigiosita’ proverbiale del territorio (Milano, che ha indice di smaltimento del 31%, ha pero’ solo un peso del 5,9% sul carico nazionale e oltre 7mila sopravvenienze sugli oltre 16mila pendenti inziali, chiudendo a 16.997 fascicoli pendenti). Il numero dei procedimenti civili pendenti in tutto il distretto, poi, (e cioe’ comprensivo di Napoli, Torre Annunziata, Nola, Benevento, Avellino e Caserta) e’ da capogiro: quasi 464mila fascicoli. A fare la parte del leone, i procedimenti in materia di lavoro e previdenza. Il peso di Napoli nel pianeta Giustizia nazionale si avverte anche nel settore penale, dato che i 18.387 procedimenti pendenti costituiscono il 12,5% del carico italiano (solo Roma pesa di piu’, 13,6%) e sono il frutto di una pendenza iniziale di 13.313 e una sopravvenienza di 14.275. L’indice di smaltimento e’ del 33% con la definizione di 9.201 procedimenti. (AGI) Lil