FIAT: UGL, AZIENDE RIPROPONE SOLITO COPIONE, NON PARLA DI FUTURO
(AGI) - Roma, 10 mar. - “Purtroppo le risposte date del sottosegretario Vito alla Camera sulla situazione del Gruppo Fiat lasciano intendere sia una sottovalutazione della vertenza aperta all’Fma di Pratola Serra sia la riproposizione da parte dell’azienda del ’solito copione’, nonostante le sollecitazioni del governo. Per questo chiediamo un confronto a Palazzo Chigi prima del 21 aprile”. Lo afferma Giovanni Centrella, segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, ribadendo come “l’incremento della produzione di auto da 650 mila a 900 mila autovetture non e’ in grado di risolvere alcun problema. La verita’ e’ che ad oggi, cioe’ a poco piu’ di un mese dalla presentazione del nuovo piano industriale di Fiat, ancora non riusciamo a sapere cosa Fiat abbia in mente di fare in alcuni stabilimenti del Centro-Sud, a partire dall’Fma di Pratola Serra per arrivare a Pomigliano e giungere infine a Termini Imerese, fabbrica da cui l’azienda non puo’ pretendere di defilarsi del tutto a partire dal 2012″.
“Riteniamo assurdo che sindacati, lavoratori e governo non possono affermare ad oggi di conoscere nemmeno i dettagli del piano gia’ presentato il 22 dicembre scorso. A questo punto, abbiamo il diritto oltre che il dovere di sapere quale sara’ il futuro del Gruppo in Italia, ecco perche’ continuiamo a chiedere un incontro a Palazzo Chigi prima del 21 aprile”. Red/Ila