RIFIUTI: PECORELLA, A CROTONE NON SEGNALATE INFILTRAZIONI MAFIOSE
(AGI) - Crotone, 11 mar. - “Per le notizie che abbiamo avuto non esistono in questo momento segnalazioni significative di infiltrazioni della criminalita’ in modo organizzato nel ciclo dei rifiuti di Crotone”. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, Gaetano Pecorella, che questa mattina ha incontrato i giornalisti nella Prefettura di Crotone insieme ai commissari Dorina Bianchi, Alessandro Bratti e Daniela Mazzuconi, al termine dei sopralluoghi nello stabilimento industriale ex Pertusola e in due scuole: l’istituto commerciale ‘Lucifero’ e l’elementare del quartiere San Francesco del capoluogo crotonese. “Sul coinvolgimento nel traffico dei rifiuti della criminalita’ a Crotone, abbiamo avuto audizioni contrastanti”, ha spiegato Pecorella. “Da parte delle forze dell’ordine non ci sono state date indicazioni significative”, mentre segnalazioni di interessi economici della criminalita’ sono giunti alla Commissione “da parte dei magistrati”. “Negli anni passati sono scomparse 8 mila tonnellate di amianto utilizzato nelle fabbriche ora dismesse. Cio’ ci fa pensare che la presenza di gruppi criminali ci sia stata. Anche l’inchiesta della magistratura su Pertusola e’ partita nel ‘99 dalla denuncia di un imprenditore escluso dal giro. Dal modello Campania - ha spiegato ancora Pecorella - risulta che la criminalita’ ha individuato nei rifiuti una fonte importante di guadagno. Nei territori ci sono vaste discariche abusive e sembra strano che cio’ possa avvenire senza ottenere il consenso delle famiglie”. (AGI) Ros/Cli