TANGENTI: EX OLEIFICIO GASLINI, UDIENZA PRELIMINARE E RINVIO

(AGI) - Genova, 12 set. - Si e’ aperta di fronte al gip Marina Orsini ed e’ stata immediatamente aggiornata al 28 marzo l’udienza preliminare del processo che vede imputati due ex politici genovesi, Massimo Casagrande (avvocato civilista ed ex consigliere comunale dei Democratici di sinistra) e Paolo Striano (ex assessore allo Sport della Margherita) e l’imprenditore Gino Mamone, titolare della ditta di demolizioni Eco.Ge, per un presunto di mazzette legato alla compravendita del complesso industriale di Genova Rivarolo conosciuto col nome di “ex Oleificio Gaslini”. Il rinvio al 28 aprile consentira’ ad uno degli imputati, Massimo Casagrande, di perfezionare il suo annunciato patteggiamento insieme a quello per “Mensopoli”, il secondo procedimento penale che lo vede tra gli imputati. I due politici si sarebbero offerti, secondo l’accusa, di cambiare la destinazione d’uso da industriale a commerciale del complesso industriale di Rivarolo gia’ in possesso di Mamone e dunque di orchestrarne la vendita all’immobiliarista lombardo Michele Capparelli. In cambio dei loro “servigi” i due avrebbero chiesto tangenti a Capparelli. L’operazione di compravendita aveva un valore di 13 milioni di euro e non e’ mai andata in porto in seguito all’intervento della magistratura. Cli/Ge