LAVORO: FEDERMANAGER, DIRIGENTI DONNE GUADAGNANO 12% MENO UOMINI

(AGI) - Roma, 17 mar. - Sono piu’ giovani, piu’ istruite e con una anzianita’ aziendale inferiore a quella dei colleghi uomini: hanno meno di 45 anni. Sono le manager delle industrie italiane che sembrano aver seriamente iniziato a sfondare il famigerato ‘tetto di cristallo’. E’ quanto emerge dall’indagine realizzata da Federmanager che, per dare un quadro completo dell’universo dell’alta dirigenza in Italia, ha messo a confronto per la prima volta il punto di vista delle due parti in gioco, cioe’ quasi 1000 tra donne e uomini, tutti dirigenti in aziende industriali di diversa dimensione, dislocate sull’intero territorio nazionale. Le dirigenti italiane qualche passo avanti lo hanno fatto in primis in termini di retribuzione: se le donne guadagnano ancora un 12% in meno dei colleghi, la parita’ e’ invece quasi raggiunta, e a volte superata, per quanto riguarda i benefit, in particolare polizze assicurative (70,2% contro il 65,3%), stock options (16,7% contro 13,2%) e borse di studio (3,6% contro 1,5%).

“Da questo quadro emerge una situazione non ancora soddisfacente e ben distante dalle situazioni in essere in altri Paesi europei”, sottolinea il presidente Federmanager, Giorgio Ambrogioni, “ma sta evolvendo positivamente, come emerge da un raffronto dei dati di questa indagine con analisi svolte in passato da Federmanager. Diminuisce, seppur troppo lentamente il gap retributivo tra uomini e donne ma, nel contempo, le donne cominciano a primeggiare in settori quali il marketing, la ricerca, la gestione delle risorse umane e nei servizi legali. Leggendo in controluce i dati di cui disponiamo - spiega Ambrogioni - emerge chiaramente come le donne manager siano molto piu’ attente ai valori della selezione meritocratica, della responsabilita’ sociale e dell’etica: sono valori fondamentali per aiutare il Paese ad uscire da una crisi pesante che non e’ solo economico sociale ma anche valoriale”. (AGI) Red