AMIANTO: LEGAMBIENTE LAZIO, 3MILA TON IN 1100 EDIFICI PUBBLICI
(AGI) - Roma, 27 apr. - Sono 2.907 le tonnellate di amianto in 1.175 edifici pubblici censiti nel Lazio, poco o nulla si sa dei siti dimessi, dei grandi impianti industriali e a pressione e tanto meno della situazione negli edifici privati industriali e civili, ma nel frattempo sono 10mila le tonnellate rimosse ogni anno, con 100 aziende autorizzate e 3mila interventi realizzati, poi spedite all’estero per la mancanza di impianti di smaltimento adeguati. E’ il quadro che emerge per il Lazio dal rapporto ‘I ritardi dei Piani regionali per la bonifica dell’amianto’, presentato da Legambiente alla vigilia della giornata mondiale dedicata alle vittime dell’amianto.
Di amianto si muore anche nel Lazio, dove finora sono 171 i casi di mesotelioma maligno, quasi il 2 per cento delle 9mila vittime registrate a livello nazionale, secondo le segnalazioni dall’apposito Registro nazionale istituito all’Ispesl, che dal 1993 censisce il tumore dell’apparato respiratorio strettamente connesso all’inalazione di fibre di amianto.
Dal 1998, si legge in una nota di Legambiente, “il Lazio ha formalmente approvato il piano previsto dalla legge 257/92 relativa alla messa al bando dell’amianto nel nostro Paese
-secondo cui entro 180 giorni ogni Regione avrebbe dovuto adottare un programma dettagliato per il censimento, la bonifica e lo smaltimento dei materiali contaminati- ma la nostra Regione e’ ben lontana dall’attuarlo. Il censimento e’ ancora in corso, come confermano i numeri forniti dal ministero dell’Ambiente, e non sono definiti i tempi per la conclusione delle operazioni, mentre ad esempio per le coperture in Eternit e’ stata avviata una campagna di telerilevamento con il Cnr, ma i dati non sono disponibili”.(AGI) Ral