TLC: VITO, ENTRO 2010 BANDA LARGA AD ALTRI 2,6 MLN CITTADINI

(AGI) - Roma, 6 mag. - A giugno 2009, quando e’ stato annunciato il Piano al Parlamento, 7,8 milioni di cittadini erano esclusi dal servizio di collegamento ad internet. Grazie agli interventi fino ad oggi avviati, si prevede che entro il 2010, altri 2,6 milioni di cittadini potranno connettersi ad internet attraverso la banda larga. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, durante il ‘question time’. Per superare il divario tecnologico tuttora presente nel Paese, ha ricordato Vito, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito un Piano Nazionale di intervento per la costruzione di una nuova rete a banda larga e, nonostante le esigenze di ordine finanziario abbiano obbligato al congelamento momentaneo degli 800 milioni stanziati, il “Piano Nazionale Banda Larga” sta andando avanti, soprattutto ottimizzando le risorse a disposizione.

Numerosi progetti sono stati avviati dagli enti locali attraverso la rimodulazione di precedenti accordi di programma con le amministrazioni regionali. In particolare, ha sottolineato il ministro, si stanno concludendo gli interventi per completare i collegamenti nel Lazio, Marche, Umbria, Emilia Romagna, Liguria, Basilicata e Lombardia per un totale di 135 milioni di euro (di cui 84 milioni statali e 51 milioni regionali ed europei). Lo scorso marzo e’ stato pubblicato un bando di gara per 140 milioni di euro (di cui 81 milioni regionali ed europei e 59 milioni statali), per la diffusione della banda larga nelle seguenti Regioni: Veneto, Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Sardegna, Piemonte, Campania, Molise e Toscana.

Inoltre, entro l’estate partira’ un nuovo programma di interventi relativi alle aree rurali e alla copertura completa dei distretti industriali. Le risorse impegnate per tali interventi saranno di circa 200 milioni di euro. Lo stanziamento di 800 milioni di euro, ha concluso Vito, e’ destinato all’implementazione delle reti a banda larga nelle aree ove permane il divario tecnologico, e non include lo sviluppo delle reti di nuova generazione. Non appena questo stanziamento sara’ disponibile, on. Monai, si potranno soddisfare le esigenze infrastrutturali del nostro Paese, portando entro il 2012 la banda larga a tutti i cittadini italiani. (AGI) Red