FARMACI: AIFA, PER EMODERIVATI PUNTARE STANDARD QUALITA’ ITALIANI

(AGI) - Roma, 1 lug. - Il sistema normativo italiano in tema di donazioni di sangue, “e’ un sistema ottimo perche’ prevede la tracciabilita’, che garantisce di poter rintracciare tutte le informazioni sul donatore ed il ricevente e il mantenimento di questi principio e’ fondamentale anche per l’utilizzo del plasma per i farmaci emoderivati”. Lo ha dichiarato Sergio Pecorelli, presidente AIFA (Agenzia italiana del farmaco), partecipando all’incontro promosso da Osservatorio Sanita’ e Salute sulla ‘Donazione volontaria e responsabile’, a Roma. “Le nostre regole sono buone, ma dietro l’angolo esiste la possibilita’ di un allargamento del ‘mercato’ del sangue proveniente da Paesi in via di sviluppo, dove esiste una grande disponibilita’ di donatori”, continua Pecorelli sottolineando gli aspetti critici di tale processo: i controlli e la presenza di impianti industriali. “E’ necessario quindi, in caso di allargamento del mercato, - suggerisce il Presidente Aifa - far si’ che gli stessi controlli che valgono per il sangue italiano, valgano anche per quello proveniente da altri Paesi del mondo”. Stesso ragionamento per i farmaci emoderivati (emoglobina, fattori della coagulazione, immunoglobulina, albumina e nuove proteine per le patologie rare), “per i quali bisogna puntare su standard di qualita’ italiani”, ha aggiunto. Poi una riflessione sul ruolo che l’Aifa ricopre in questo processo. “L’attuale impianto normativo non prevede - ha spiegato il Pecorelli -un ruolo definito dell’Agenzia italiana del farmaco, che finore, comunque, si e’ fatta carico di trattare l’argomento in quanto Ente regolatorio, lavorando in collaborazione con l’intero Sistema sangue. Se verremo investiti di questo incarico - ha precisato - bisognera’ avere a disposizione risorse, soprattutto personale per i controlli”, per fare in modo che il Sistema non perda efficienza in alcun passaggio.(AGI) Cli/Rm