FIAT, IDV: GOVERNO PROVA A VENDERE FONTANA DI TREVI AI LAVORATORI
(AGI) - Roma, 25 lug. - “Il ministro della disoccupazione e della precarieta’, Maurizio Sacconi, come al solito, racconta le favole sulla Fiat, mostrandosi un convinto sostenitore dell’incontro fissato per il prossimo 28 luglio. Probabilmente non ha ben capito che la Fi proposta da Marchionne non si tratta di Forza Italia, ma di Fabbrica Italia”. Lo affermano in una nota il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi. “Sarebbe necessaria - spiegano - la presenza di un esponente di governo che fosse competente in materia di fabbriche, politica industriale, innovazione, ricerca e formazione. E’ evidente a tutti, invece, che l’incontro di mercoledi’ avverra’ in un luogo che assomiglia piu’ ad una bocciofila che ad un serio tavolo di trattativa”. “L’Italia dei Valori - affermano ancora Di Pietro e Zipponi - insiste su un confronto che possa portare risultati positivi per il Paese sia per negli investimenti che per l’occupazione. Chiediamo che il governo sia presente nella sua massima rappresentanza e che pretenda coerenza nelle politiche industriali di Fiat tra le risorse ricevute dal nostro Paese e gli impegni produttivi che devono rimanere a Termini Imerese, Mirafiori e Pomigliano. E’ necessario, inoltre, allargare ai nuovi mercati la produzione, concentrando pero’ in Italia, cosi’ come accade in Germania con Audi, Mercedes e Volkswagen, tutto cio’ che ha valore aggiunto maggiore, in modo da essere coerente con i costi europei. Infine, quello che verra’ corrisposto alla Fiat, a cominciare dall’accesso al credito, deve essere dato a tutto il sistema delle aziende italiane, partendo dalle piccole e medie imprese”. “L’IdV, in diretto contatto con tutte le fabbriche italiane, denuncia il rischio nel prossimo futuro per gli stabilimenti produttivi di Iveco e Case New Holland. Aziende che, se nello spin off deciso avessero effettivamente il 60 cento del debito del gruppo caricato su di se’, vedrebbero una riduzione quasi a zero dei margini, con il rischio di non avere piu’ risorse per gli investimenti in Italia”. “Questi pochi elementi - concludono Di Pietro e Zipponi - confermano quanto sia ridicolo il luogo dove si svolgera’ l’incontro di mercoledi’. Sarebbe stato meglio organizzarlo da un’altra parte, magari a Fontana di Trevi che questo governo sta provando a vendere ai lavoratori”.(AGI) Red