FIAT: UILM, GRAVE TRATTARE SU TERMINI FUORI DA TAVOLO MINISTERO
(AGI) - Palermo, 28 lug. - “E’ eticamente scorretto che fuori dal tavolo ministeriale ci siano incontri con Rossignolo, sia da parte della Regione sia da parte di qualche organizzazione sindacale e che oltretutto il risultato di questi tavoli non sia condiviso con tutti i soggetti in campo. E’ opportuno ricordare che non si puo’ condividere un piano industriale se non si conoscono gli investimenti, i volumi da produrre, il mercato a cui si rivolge”. Lo afferma Vincenzo Comella, segretario provinciale della Uilm di Palermo, rispetto alle trattative per il futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. “Oggi -aggiunge Comella- il presidente Lombardo ha incontrato la sola Fiom per discutere della vertenza termitana, questo e’ un fatto assai grave, ne prendiamo atto e ricordiamo al presidente della Regione che l’istituzione da lui rappresentata ha l’obbligo morale di parlare con tutti. Riteniamo che i soggetti che devono interloquire per accompagnare lo stabilimento termitano ed i suoi lavoratori, sia Fiat che indotto, debbano essere il governo nazionale ed il ministero dello sviluppo economico. Gli atteggiamenti di cui sopra -prosegue Comella- deresponsabilizzano il governo nazionale gia’ abbastanza latitante, che oltretutto deve mettere l’impegno dimostrato per gli altri siti italiani, consistente nella piena occupazione dei lavoratori della Fiat e dell’indotto e nell’obbligare Fiat a rimanere fino a quando cio’ non sia successo”. (AGI) Rap