FIAT: UILM, FIOM NON SI FA CARICO DEI PROBLEMI OCCUPAZIONALI
(AGI) - Roma, 2 ago. - La Fiom basa il suo atteggiamento “sull’arroganza e sulla menzogna”. Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, lo scrive in una lettera inviata alla vigilia delle ferie estive ai segretari territoriali e ai delegati Rsu del sindacato. “La vertenza della Fiat ha evidenziato in tutta la sua drammaticita’ l’inadeguatezza di un sindacato indisponibile a farsi carico dei problemi occupazionali e dei problemi che il processo di globalizzazione inevitabilmente ha creato e continuera’ a creare”, prosegue ricordando che con l’accordo di Pomigliano “abbiamo garantito 700 milioni di investimenti di euro sulla gia’ segnata realta’ campana e circa 20 miliardi sui restanti stabilimenti Fiat, e salvati complessivamente circa 15 mila posti di lavoro in Campania, in cambio di una garanzia a produrre, entro il 2014, circa 270 mila nuove Panda”.
Il sindacalista promette che la Uilm continuera’ a battersi per il futuro dello stabilimento di Termini Imerese e di 2500 lavoratori che rischiano il lavoro. “Non mi rassegnero’ all’idea che Fiat possa rinunciare alla sua presenza in questa importante realta’. Nei prossimi giorni proporremo a Fiat di realizzare lo stesso accordo di Pomigliano per Termini Imerese, in cambio della sua permanenza su quel territorio”.
Parlando poi del rapporto con la Fiat, Palomella sottolinea che il sindacato ha “scongiurato e salvaguardato” l’ipotesi dell’azienda di Torino di disdire il contratto nazionale di lavoro. “Abbiamo riacquisito l’impegno di Fiat ad investire con modelli diversi sullo stabilimento di Mirafiori, dopo la decisione di questi giorni di trasferire la produzione di L 0 in Serbia”. Ma il lavoro non e’ ancora concluso: “Abbiamo di fronte a noi la gestione di un piano industriale ambizioso, non concordato con il sindacato e con un gruppo industriale sempre piu’ esposto ad una forte competitivita’ mondiale, che utilizza la sua forza economica e sociale, in piu’ di qualche occasione, in termini arroganti ed autoritari”. In agenda non ci sono solo gli appuntamenti con Fiat: “Ci aspetta una fase ancora piu’ delicata e impegnativa per le miriadi di vertenze aperte su tutto il territorio nazionale. In questo periodo ho potuto verificare lo stato di salute della nostra organizzazione che e’ cresciuta nei vari territori sia da un punto di vista delle Rsu. che dal numero degli iscritti. La cosa piu’ importante e’ che continua a crescere la consapevolezza e l’indispensabilita’ della nostra presenza nell’individuare e applicare la nostra linea sindacale”. (AGI) Red