TIRRENIA: CISL SARDA, UTILE STOP A GARA; ORA REGIONE SI MUOVA
(AGI) - Roma, 5 ago. - La Cisl Sardegna trova “interessante e utile” la decisione di Fitecna di bloccare la gara che avrebbe assegnato la Tirrenia a Mediterranea Holding, societa’ partecipata dalla Regione Sicilia, e anche il decreto con cui ieri il governo ha posto la compagnia in amministrazione straordinaria nominando Giancarlo D’Andrea commissario straordinario per la gestione della societa’. “Il piu’ importante vettore operante nel Mediterraneo, gestore del 50% della mobilita’ di persone e merci della Sardegna, non poteva essere privatizzato proprio a scapito di questa regione”, osserva Giovanni Matta della segreteria regionale della Cisl. “Occorre ora riprendere il confronto nazionale al tavolo col governo la Regione sarda deve arrivare con una propria proposta utile a risolvere l’annoso problema dei trasporti tra Sardegna e continente”.
Secondo il sindacato, il confronto deve portare a definire le caratteristiche del nuovo imprenditore che rilevera’ la compagnia, le risorse che intende impiegare per rinnovare la flotta, il piano industriale per rendere piu’ fruibili i servizi e garantire i livelli occupazioni.
“La Sardegna e i sardi chiedono di non essere esclusi da questo confronto anche perche’, al di la’ della pur importante vicenda del lavoro che riguarda la Tirrenia, vi e’ un problema vitale che interessa l’economia dell’isola”, conclude Matta. “Il futuro del sistema produttivo e’ anche legato al potenziamento del sistema dei trasporti”.
Anche per il vicepresidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Cossa (Riformatori sardi), l’annullamento della gara per la privatizzazione della Tirrenia “e’ una buona notizia: c’erano tutti i presupposti perche’ si perpetuasse una situazione dei trasporti marittimi intollerabile e offensiva per la Sardegna”.
“Speriamo ora che si vada verso una gara vera (con piu’ soggetti) e che nessuno metta in discussione la continuita’ territoriale marittima (soprattutto per la Cagliari-Arbatax-Civitavecchia) che dovra’ tuttavia essere rimodulata, in modo tale da non escludere la concorrenza”, sostiene Cossa. “Naturalmente, perche’ questo accada, e’ necessario che la Sardegna non assista passivamente a questa partita, essenziale per il mantenimento di un livello minimo di possibilita’ di mobilita’ per i sardi”. Red