LUCCHINI: IDV TOSCANA, PIANO DI MORDASHOV DI MERA SOPRAVVIVENZA

(AGI) - Firenze, 6 ago. - “L’esito dell’incontro di ieri sembra lasciare ben poco spazio all’ottimismo per il futuro della Lucchini. Cio’ che e’ emerso con chiarezza e’ un piano industriale di sopravvivenza, volto a salvare lo status quo e magari rendere lo stabilimento appetibile agli occhi di un compratore. Di sviluppo, invece, si e’ parlato ben poco”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, il Coordinatore dell’Idv Toscana, Fabio Evangelisti, e il responsabile regionale del Dipartimento Lavoro-Welfare Idv, Roberto Rizzo. “Il nuovo altoforno e il raddoppio della produzione di rotaie - spiegano Evangelisti e Rizzo - sono uno specchietto per le allodole. Manca un piano industriale di prospettiva e di sviluppo, perche’ Mordashov ha confermato l’intenzione di vendere se arriva un’offerta credibile: la dimostrazione che quelli proposti sono soltanto investimenti di sopravvivenza”. “Troppi sono ancora i nodi che devono venire al pettine”, continuano Evangelisti e Rizzo. “A fine ottobre scade la cassa integrazione ordinaria, dopo di che, o ci sara’ un effettivo piano industriale di rilancio oppure, per riaprire la CIG straordinaria, sara’ necessaria una ristrutturazione, quindi e’ concreto il rischio che vengano proposti tagli di posti di lavoro. Anche l’ipotesi di una vendita appare difficile perche’ il gruppo e’ indebitato per 770 milioni di euro con le banche, una cifra altissima a cui un eventuale acquirente dovra’ aggiungere denaro per investire. La proposta di Mordashov fatta alle banche, poi, di reinvestire parte del credito in azioni, puo’ rappresentare una soluzione di rientro dal debito per la Severstal, ma non certo una reale prospettiva per la difesa della produzione e dell’occupazione”. “Nonostante lo sforzo apprezzabile della Regione Toscana - spiegano - che ha fatto la sua parte con i 5 milioni di euro di garanzia per l’indotto, il ruolo del Governo appare, ancora una volta, evanescente. Ci piacerebbe sapere, una volta per tutte, se l’esecutivo ha intenzione di investire nella siderurgia italiana e quali sono le risposte, sul piano occupazionale, del gruppo Severstal e del Ministro del Lavoro Sacconi. Berlusconi, che da tre mesi continua a fare il ministro ad interim non riuscendo ad avere nemmeno la forza politica per nominare il sostituto di Scajola, dovrebbe iniziare a intercedere con i suoi amici Medvedev e Putin e, invece che a Villa Certosa, portarli in vacanza a Piombino quest’estate”. “L’Italia dei Valori, ancora in attesa di una risposta all’interrogazione urgente presentata al Governo lo scorso 21 luglio, continuera’ a seguire da vicino la vicenda, sia a livello regionale, sia a livello nazionale, per far si’ che il Governo superi questo stallo e convochi un tavolo ministeriale per dare una risposta credibile alle autorita’ locali, ai sindacati e ai lavoratori”. (AGI) Sep