MCPUDDU’S: CONFINDUSTRIA, PROMOZIONE INUSUALE MA TUTELA TIPICITA’
(AGI) - Cagliari, 25 ago. - L’elemento nuovo - prosegue la nota - e’ invece un altro. Bisogna riflettere sui numeri della multinazionale che ha percepito la nostra azienda come un pericolo: 85 miliardi di dollari di fatturato, due milioni di addetti nel mondo, 40.000 ristoranti con 60 milioni di clienti l’anno. La stessa catena MacDonald’s potrebbe essere, quindi, un volano di crescita del nostro comparto agroalimentare perche’ in Italia il 75% dei loro fornitori e’ italiano ed e’ in atto una politica di proposta e valorizzazione di prodotti locali e di trasformazione in attivita’ piu’ simile alla classica ristorazione.
Prodotti sardi come le seadas e i ravioli si possono proporre e consumare in modo semplice e rapido anche nei fast food. Una diffusione a livello europeo non e’ impossibile e gli standard di qualita’ possono essere garantiti con appositi disciplinari e Dop. La catena MacDonald’s (ma non solo loro) e’ un formidabile veicolo promozionale. Si avrebbe un utilizzo di materie prime locali (pasta e lattiero caseari) che eviterebbe molti problemi di invenduto nei caseifici, sfrutterebbe quel 60% di potenzialita’ produttiva industriale di pasta fresca immobile da anni e si possono dare nuove prospettive ad un intero comparto come quello ovicaprino ormai al collasso. Cosi’ si salvaguardia la qualita’ di un prodotto, ma allo stesso tempo si genera una straordinaria possibilita’ economica. In questo caso la globalizzazione puo’ essere un vero vantaggio che porta benefici ma tutela la nostra tipicita’ e qualita’: oggi l’unica vera forza del settore agroalimentare che puo’ esistere solo con un efficiente mix tra qualita’, tipicita’ e moderni standard produttivi. Anche qui la parola innovazione e’ d’obbligo. Una carta vincente che puo’ essere giocata (perche’ no?) anche in un tavolo con le multinazionali dei fast food. (AGI) Com/Cog