OVICAPRINO: CONFAGRICOLTURA, BENE RASSICURAZIONI DE CASTRO
(AGI) - Cagliari, 26 ago. - “Soddisfazione per i segnali di apertura verso il comparto ovi-caprino regionale, ventilati dalla trattativa europea, ma non abbassiamo la guardia. E’ necessaria una strategia di medio periodo per le aziende sarde. Si’ alla camera di compensazione, purche’ sia remunerativa per tutti gli attori della filiera”. E’, in sintesi, la posizione dei vertici di Confagricoltura Sardegna riuniti a Sassari.
“Per la prima volta - affermano i responsabili dell’associazione - anche l’Europa scende in campo in favore del comparto ovi-caprino e apre un dialogo costruttivo con Governo, regione e associazioni agricole. Le rassicurazioni del Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento UE Paolo De Castro, sulla convocazione di tutti gli attori del settore fissato per i primi di settembre, cosi’ come l’apertura di un tavolo nazionale e il sostegno della pastorizia e del settore ovi- caprino espresso ieri al Meeting di Rimini dal ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan, sono segnali importanti che fanno ben sperare ma occorre non abbassare la guardia e mettere appunto quanto prima, una strategia di medio periodo per dare respiro alle aziende sarde”.
“Per tentare di governare le eccedenze di latte e formaggio - sottolineano i presidenti di Confagricoltura Sardegna - siamo d’accordo nella costituzione di una ’stanza di compensazione’, purche’ non serva solo a svuotare i magazzini a vantaggio della parte industriale, ma rappresenti invece la garanzia per una giusta ed equa remunerazione del latte al pastore, attraverso un accordo interprofessionale tra le parti produttive e la trasformazione. Qualsiasi intervento pubblico realizzato con i soldi dell’assessorato all’Agricoltura deve avere una ricaduta economica reale sul pastore e sul prezzo del latte. In caso contrario, le organizzazioni degli agricoltori non potranno condividere alcun intervento finanziario per il settore ovicaprino. La cabina di regia del comparto, deve essere politica e dunque pubblica, regionale”. (AGI) Com/Cog