FIAT: RAISI (FLI), RIVEDERE RELAZIONI INDUSTRIALI

(AGI) - Roma, 26 ago - “Quanto sta accadendo nello stabilimento FIAT di Melfi viene utilizzato in maniera strumentale dai difensori dello “status quo”, da chi non vuole cambiare il nostro Paese”. Lo scrive il deputato di Futuro e Liberta’, Enzo Raisi, sul sito di Generazione Italia. “Va invece sottolineato - scrive Raisi - quanto ha affermato il Capo dello Stato: la competizione internazionale e’ aspra e dobbiamo ridiscutere le relazioni industriali. A prescindere dal provvedimento giudiziale c’e’ una valutazione da fare: non puo’ passare il principio secondo il quale se tre - dico tre - operai vogliono scioperare, possono bloccare la produzione e impedire agli altri colleghi di lavorare. No, e’ un principio ingiusto, assurdo, contrario al buon senso e all’interesse di azienda, lavoratori e Paese. Non puo’ esistere un diritto a bloccare le fabbriche. Su questo non si puo’ discutere”.. Secondo Raisi, “mentre in Germania la Volkswagen ha chiesto e ottenuto cinque giorni di lavoro in piu’ all’anno ai suoi operai, a parita’ di retribuzione, qui in Italia stiamo discutendo se esiste il diritto di tre sindacalisti a bloccare la produzione di un’azienda che vuole investire 20 miliardi nel nostro Paese. Una follia. E non a caso, mentre la Germania corre, noi camminiamo”. “Dobbiamo far sedere tutti intorno a un tavolo - prosegue Raisi - e decidere cosa vogliamo fare del futuro della produzione industriale in Italia. E per farlo, dobbiamo riscrivere il diritto del lavoro, che ci appare ogni giorno di piu’ - specie in questa epoca di globalizzazione - antico, sorpassato e inadeguato. Un diritto del lavoro che tutela solo le vecchie generazioni e che ha portato l’Italia ad avere un bassissimo tasso di partecipazione al lavoro con un conseguente crollo di produttivita’”, conclude il deputato finiano.(AGI) Lam