FIAT: ARAGONA(FISMIC), PER MIRAFIORI MODELLO ACCORDO POMIGLIANO

(AGI) - Torino, 27 ago - “L’accordo di Pomigliano deve essere il modello da seguire anche a Torino per poter dare allo stabilimento torinese le garanzie di continuita’ e sicurezza per consentire nuovi investimenti e di conseguenza nuova occupazione”. E’ quanto afferma il responsabile Auto della Fismic del Piemonte Vincenzo Aragona, secondo cui “i lavoratori di Mirafiori hanno bisogno al piu’ presto di nuove prospettive produttive ed occupazionali. In questo caso il tempo non e’ una variabile indipendente, potremo avere periodi di cassa integrazione entro fine anno e questo renderebbe ancora piu’ negativa la situazione dei bilanci familiari”.

Il prossimo 30 agosto, ricorda Aragona, “riapriranno i cancelli dello stabilimento di Mirafiori ma, purtroppo parecchi lavoratori rimarranno a casa in cig fino al 6 settembre, con una prospettiva molto brutta sia per i mesi che rimangono del 2010 sia per quanto riguarda l’incertezza del 2011 a causa di un calo importante del mercato”.

Per questo, secondo il responsabile Auto della Fismic piemontese, “non e’ piu’ rinviabile un confronto serio con la Fiat per definire l’insediamento di nuovi modelli, che garantiscano la continuita’ produttiva dello stabilimento di Mirafiori. L’azienda deve fare chiarezza dimostrando nei fatti, piu’ che nelle dichiarazioni di circostanza, di credere nella strategicita’ e nell’eccellenza dello stabilimento di Mirafiori”.

Per Aragona “in questa fase di crisi profonda del sistema industriale ed in particolare del settore Auto deve prevalere il dialogo allo scontro estremo. Vi e’ la necessita’ di ripristinare un clima sereno per meglio affrontare le sfide future in campo industriale, lasciando alla magistratura il compito che le appartiene, accettando le sentenze che ne derivano”.

“Un sindacato responsabile - conclude Aragona - e’ pronto a sottoscrivere nuove regole, piu’ moderne e al passo con i tempi, purche’ lo faccia con la piu’ ampia condivisione e che a fronte di nuovi sacrifici e maggiore flessibilita’, venga riconosciuto ai lavoratori maggior salario ed occupazione stabile, in particolare in un territorio come il nostro dove, i dati sulla disoccupazione stanno assumendo il carattere di vera emergenza sociale”.(AGI) Chc