FIAT: BERSANI, QUESTIONE NON E’ ESSERE PRO O CONTRO MARCHIONNE

(AGI) - Torino, 28 ago. - “Non credo che l’Italia possa ridursi ad un referendum pro o contro Marchionne”. Lo ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell’inaugurazione della festa del partito oggi a Torino. “Abbiamo bisogno - ha aggiunto Bersani - di un nuovo sistema di relazioni industriali, perche’ c’e’ un mondo nuovo. Non e’ che possiamo pensare che ci siano alcuni milioni di lavoratori che hanno la testa nell’Ottocento e altri nel Duemila. I lavoratori sanno che se arriva una commessa devono lavorare, perche’ non la si puo’ buttare via”. Secondo Bersani “il problema e’ se stiamo andando nella direzione giusta. Io sceglierei una strada un po’ diversa che non dividesse il mondo del lavoro e che desse piu’ spazio alle determinazioni aziendali, ritoccando anche il sistema di contrattazione nazionale, rendendolo piu’ essenziale. Serve un sistema di rete che metta al centro la rappresentanza e la partecipazione dei lavoratori”. “Alcuni diritti fondamentali - ha sottolineato Bersani - devono essere garantiti per legge, come la 626. Poi c’e’ un tema industriale: non possiamo pensare che tutto si riduca al costo del lavoro, ci vuole una politica industriale, di ricerca e innovazione”. Bersani, scherzando, ha poi aggiunto: “Qua alla festa del Pd ho visto un mimo vestito da fantasma e gli ho chiesto se era il ministro dello Sviluppo economico. Sono mesi che non ne abbiamo uno e questo e’ un problema che non viene mai sfiorato”. Per il leader del Pd, inoltre, e’ necessario anche affrontare il problema dei lavoratori dell’indotto auto. “Rischiamo di perdere pezzi industriali rilevanti del Paese - ha detto - bisogna fare una ricognizione del settore. Mi spiace vedere il deserto di ragionamento sui temi industriali”. (AGI) Cli/Dma/To/Bru