ENEL: MENNITI (SEL) A CONTI, “INVESTA IN CALABRIA”
(AGI) - Catanzaro, 31 ago. - L’ex segretario della Cgil Energia Calabria, Domenico Menniti, esponente di Sinistra e Liberta’ (Sel) ha scritto una lettera aperta a Fulvio Conti, amministratore delegato dell’Enel. “Ho letto su “la Repubblica” la sua recente intervista titolata ” Conti frena il pessimismo di Marchionne. In Italia si puo’ investire . Anche al Sud “. Da meridionale - scrive - apprezzo molto i progetti Enel per la Sicilia sulle energie rinnovabili , come la centrale solare a concentrazione di Priolo unica al mondo che puo’ funzionare anche di notte; l’accordo con Sharp e St Microelettronica per la realizzazione di uno stabilimento di produzione di pannelli fotovoltaici, la piu’ grande realta’ produttiva nel settore in Europa; la Rete elettrica prevista nel progetto EU-MENA per alimentare Nord Africa, Ue e Medio Oriente con l’energia elettrica generata da specchi nel deserto. Investimenti che daranno luogo a cospicui tassi occupazionali di laureati, diplomati ed operai specializzati. Questa ” rivoluzione solare ” - aggiunge - non investira’ purtroppo la Calabria: terra con forte e duratura solarizzazione. Secondo la teoria del Nobile Carlo Rubbia basta l’1% dei suoi 15 mila Kmq per produrre 21 TWh/anno piu’ 2,5 della produzione del 2009 (8,8 TWh fonte Terna). Adesso per la Calabria l’Enel propone la riconversione della centrale di Rossano, attualmente alimentata a olio combustibile, con il cosiddetto “carbone pulito”, come illustrato sulla rivista “Enel Insieme” Luglio-Agosto 2010. Sono un pensionato Enel - scrive Menniti - e sono stato segretario regionale della FIDAE CGIL e ho vissuto, negli anni Ottanta, la travagliata vicenda della progettata e non realizzata centrale a carbone di Gioia Tauro. Ero favorevole alla costruzione dell’impianto perche’ la Franco Tosi, storica azienda nazionale elettromeccanica, trasferiva nell’area industriale del porto l’indotto manifatturiero innovativo della centrale. Successivamente sono state realizzate in Calabria quattro centrali alimentate a metano da 800 MW (Altomonte, Simeri Crichi, Rizziconi e Scandale). La centrale di Rossano e’ da alcuni anni impianto “freddo” per l’alto costo dell’olio combustibile. Le Istituzioni calabresi (Regione, Province,Comuni) e la grande maggioranza dell’opinione pubblica sono fortemente contrarie alla conversione per valutazioni negative sull’impatto ambientale ed emissioni di CO2. Confermando la continuita’ del sito energetico a Rossano e quindi dell’occupazione desidero fare alcune osservazioni”. (AGI) Com (Segue)