(SCHEDA) FASTWEB: NEW ECONOMY, FIBRA, BORSA;DA SCAGLIA A SWISSCOM

(AGI) - Roma, 8 set. - IL NUOVO ASSETTO: Nel 2004 viene decisa la fusione per incorporazione di Fastweb in e.Biscom, che viene infine perfezionata a dicembre, con la societa’ che cambia nome e diventa ufficialmente Fastweb. L’operazione segue alcuni cambiamenti nell’assetto societario avvenuti l’anno precedente, con la quota di minoranza di Fastweb detenuta da Aem acquistata ad e.Biscom e quella di minoranza di Metroweb detenuta dalla societa’ guidata da Scaglia acquistata da Aem. Stefano Parisi, city manager del comune di Milano fino al 2000 e poi dg di Confindustria, diventa ad di Fastweb. Fra le prime mosse della ‘nuova’ societa’, ci sara’ quella di approvare il piano industriale 2005-2013, imprimendo un’accelerazione ai progetti di espansione e anticipando l’obiettivo di raggiungere la propria rete a circa meta’ della popolazione italiana. Per sostenere i nuovi progetti, a febbraio del 2005 l’Assemblea dei soci approva un aumento di capitale da 800 milioni.

- L’OPA SVIZZERA: A marzo 2007 Swisscom, ex monopolista elvetico delle tlc, si lancia alla conquista di Fastweb con un’offerta pubblica di acquisto da 47 euro per azione, con cui, in due mesi, conquistera’ l’82,1% circa del capitale. L’offerta di Swisscom valuta la societa’ 3,7 miliardi di euro e anche il fondatore Scaglia, che era ancora l’azionista di riferimento, aderisce all’Opa il 9 aprile, cedento il suo 18,75% e restando semplicemente come amministratore nel cda di Fastweb. Carsten Scholoter, numero uno della compagnia svizzera, diventa presidente della societa’, mentre Parisi viene confermato amministratore delegato. L’anno seguente, dopo un accordo con l’operatore 3 Italia, Fastweb diventa anche Mvno (operatore mobile virtuale) e lancia dei servizi di telefonia mobile.

- LA BUFERA GIUDIZIARIA: Il 24 febbraio del 2010 Fastweb, assieme a Telecom Sparkle (una controllata di Telecom Italia), finisce in una bufera giudiziaria: un’inchiesta su un maxiriciclaggio da 2 miliardi di euro della Procura di Roma porta i giudici a chiedere il commissariamento delle due societa’. Parisi viene indagato mentre Scaglia, che non si trovava in Italia, e’ ricercato. Il fondatore di Fastweb rientrera’ dall’estero nei giorni seguenti: dopo essersi consegnato alla Guardia di Finanza, e’ stato in carcere per 80 giorni prima della concessione dei domiciliari. Per evitare l’ipotesi commissariamento, Parisi, a inizio aprile, sceglie di autosospendersi dalla carica di amministratore delegato, in attesa che la sua posizione venga chiarita; il suo posto viene preso, ma solo ad interim, dallo stesso Scholoter e si fanno piu’ frequenti voci di un delisting del gruppo da Piazza Affari.

- IL DELISTING: Stamattina, dopo le indiscrezioni delle scorse settimane, Swisscom ha annunciato un’Opa residuale sulle azioni non ancora di sua proprieta’ (il 17,9%), a 18 euro per azione. Il costo totale ammonta a 256 milioni di euro, con una maggiorazione del 24,6% rispetto alla chiusura di ieri. (AGI) Cli