SCUOLA: PROSEGUE PROTESTA PRECARI, A COSENZA SIT-IN CON CORBELLI
(AGI) - Cosenza, 8 set. - Sit-in dei precari della scuola e del Movimento Diritti Civili, oggi davanti alla sede Rai calabrese a Cosenza. A guidare la protesta il leader di Diritti Civili, Franco Corbelli, che e’ sceso in campo a fianco dei precari della scuola, ha aderito allo sciopero della fame a rotazione, in Calabria, a “sostegno di questa giusta e sacrosanta battaglia civile e sociale”. Corbelli ha dapprima incontrato i precari della scuola davanti al presidio dell’istituto Tecnico Industriale “Monaco” di Cosenza, hanno concordato una serie di iniziative comuni, la piu’ importante e’ una grande mobilitazione regionale di lunedi’ 13 davanti alla sede della Prefettura di Cosenza, in Piazza 11 Settembre. Successivamente Corbelli e i precari hanno pacificamente occupato e manifestato davanti alla sede regionale della Rai per richiamare l’attenzione delle Istituzioni, dei parlamentari, dei sindaci, del presidente della regione, Giuseppe Scopelliti, sul “drammatico problema dei precari, letteralmente abbandonati e buttati in mezzo ad una strada, insieme alle loro famiglie”. Corbelli chiede al Governatore calabrese di “incontrare questi precari, di occuparsi di questa drammatica emergenza sociale. Scopelliti e’ stato invitato a partecipare alla grande manifestazione regionale di Cosenza di lunedi’ prossimo. Intanto va avanti lo sciopero della fame dei precari, due di loro lo fanno a tempo indeterminato, tutti gli altri a rotazione per un giorno. Corbelli, che aveva lanciato questa protesta, ha dato la sua adesione. Fara’ anche lui lo sciopero della fame, per un giorno. Dopo il sit in davanti alla sede Rai i precari si sono spostati davanti alla Prefettura di Cosenza, dove restera’ un presidio permanente 24 ore al giorno sino a quando, afferma Corbelli, il loro problema non trovera’ una soluzione, che potrebbe essere quella di ripristinare (cosi’ come e’ stato fatto in altre regioni: Puglia, Campania e Basilicata) il vecchio organico dell’anno scorso e richiamare quindi in servizio i precari che hanno svolto sino al giugno scorso e per anni il loro lavoro nelle scuole della regione. Questi precari - continua Corbelli - permettono, per i loro specifici compiti, alle scuole una regolarita’ di gestione, una migliore efficienza e soprattutto garantiscono condizioni di sicurezza, che oggi con questi tagli sono completamente mancanti, con grave rischio per gli alunni. Una cosa e’ certa: non possiamo assolutamente lasciare soli questi precari, non e’ giusto abbandonare al loro destino questi padri e madri di famiglia che lottano disperatamente per difendere un posto di lavoro, un loro sacrosanto diritto. Per questo Diritti Civili e’ sceso in campo e sosterra’ questa protesta che continuera’ ad oltranza sino a quando non sara’ risolto il problema e non arriveranno le risposte che i precari si aspettano”. (AGI) Ros