ARTE: FOLON TORNA A FIRENZE CON ENI

(AGI) - Firenze, 30 set. - Folon torna a Firenze, e lo fa al Giardino delle Rose, sotto Piazzale Michelangelo. A sei anni dalla sua grande mostra al forte Belvedere si realizza il desiderio, in piu’ occasione espresso dall’artista belga, di lasciare alla citta’ un nucleo significativo di sue sculture, per da vita ad un luogo speciale, tutto suo, in cui possa proseguire e approfondirsi quel dialogo cosi’ intenso da lui instaurato con Firenze durante quell’estate del 2005. “Venti anni fa e’ iniziata la collaborazione tra Folon e Snam - ha detto Alberto Meomartini, presidente Assolombarda - , quando gli chiedemmo di raccontare una storia industriale. Lui ci disse: voi mi chiedete di essere quello che sono e accetto’. Credo che Folon sara’ molto felice, lui amava questi luoghi in maniera viscerale. Le sue opere parlano piu’ al cuore che alla ragione e la sua particolarita’ era proprio la capacita’ di trasmettere a tutti messaggi di bellezza”. Per Lamberto Dolci, responsabile Immagine e Pubblicita’ Eni: “Noi abbiamo sempre creduto nei giovani talenti creativi grazie all’ imprinting dato da Enrico Mattei. Lui ha sempre cercato di arricchire l’azienda attraverso la promozione dei giovani. Questo avveniva negli anni Cinquanta, avviene ancora oggi. La creativita’ nel 1990 ha trovato la sua massima espressione attraverso Folon, che ha raccontato il gas, una cosa cosi’ difficile in una maniera talmente bella che ci ha dato la possibilita’ di continuare su questa strada”. Quanto all’artista belga, dopo la sua prematura scomparsa, la volonta’ di Folon e’ stata fatta propria dalla moglie, Paola Ghiringhelli, che ha deciso di donare al Comune di Firenze dieci sculture di bronzo e due gessi del marito affinche’ vengano permanentemente esposti nel bellissimo Giardino delle Rose, sotto Piazzale Michelangelo, vero e proprio balcone sul centro storico, la cui vista ha poco da invidiare a quella mozzafiato di Forte Belvedere. Grazie al sapiente intervento della direzione Ambiente del Comune di Firenze, il giardino e’ stato completamente ristrutturato in modo da cogliere al meglio le opere di Folon, ricreare quella magia che aveva saputo suscitare con la sua mostra di sei anni fa e riproporre quell’effetto-panorama, quell’affacciarsi sulla citta’ espressamente cercato e ottenuto dall’artista. Partner principale e’ l’Eni, l’azienda che ha legato il suo nome alle memorabili campagne pubblicitarie sul metano realizzate negli anni Novanta da Folon e cha ha reso possibile l’installazione permanente delle statue nel giardino. Qui sara’ allestito anche uno spazio video, a cura proprio di Eni, all’interno del quale saranno proiettati, da un lato, in ordine cronologico, quattro degli indimenticabili spot pubblicitari realizzati dall’artista, dall’altro una sorta di blog che mette insieme stralci d’interviste a Folon, provenienti dall’archivio storico di Eni, e una piccola “chicca”, un video inedito del 1999 di lui che passeggia per Milano soffermandosi sulle tracce e sui segni generici che si possono trovare sulle strade. Altri contributi vengono da Toscana Energia e dalle gallerie Guy Pieters di Knokke-le-Zoute e di Saint Paul-de- Vnce. All’inaugurazione hanno partecipato anche la Regione Toscana e il Comune di Firenze.(AGI) fi2/mav